Maestria artigianale, design scintillante ed avvolgente: il meglio dei gioielli Serpenti di Bulgari, protagonisti nuovamente dell’ultima collezione del marchio, sono protagonisti di una mostra che celebra una linea icona.

I Serpenti Bulgari sono tornati: in una versione attualissima, basti sbirciare tra i post di Instragram dove orologi e collane assumono le forme avvolgenti di serpenti scintillanti ma minimal nel design, ma pronti anche a lasciarsi ammirare così come furono concepiti la prima volta, simbolo dell’alta maestria Bulgari. Colorati, i più desiderati e amati in più di ottant’anni di creazioni, i Serpenti rappresentano ieri come oggi l’animale simbolo di una collezione di lusso. Ripercorrere la loro storia attraverso una mostra nella capitale è l’occasione di (ri)scoprire la bellezza dell’alta gioielleria di un marchio tutto italiano.

I Serpenti di Bulgari: dagli anni ’40 ad oggi, un design in continua Metamorfosi

Tutto è iniziato dal motivo millenario del serpente negli anni ’40 che caratterizzava i bracciali orologio, realizzati in spirali di Tubogas, maglie d’oro che si reggono fra loro senza alcuna saldatura.

Il Serpente con la sua sinuosità è andato oltre i bracciali e gli orologi, insinuandosi anche tra collane e anelli, decretando la nascita di una vera e propria linea preziosissima, che ha contribuito a creare una nuova icona Bulgari. Il design si è poi evoluto nel corso del tempo, proponendo nel 2021 la versione Serpenti Viper: uno degli ultimi modelli lo abbiamo visto indossare a Vittoria Puccini ai David di Donatello, madrina d’eccezione della mostra Bulgari in corso a Roma.

Mostra Bulgari 2021 a Roma: dove visitare la mostra Serpenti

La mostra dedicata alla collezione Bulgari Serpenti è a Roma, nello storico negozio di Via dei Condotti, con ingresso libero ma naturalmente nel pieno rispetto delle normative anti-Covid. Il percorso propone le tappe più importanti dell’evoluzione del design della linea serpentina, partendo dalle creazioni storiche della Collezione Heritage, arricchita da raccolte private.

Tra i gioielli presenti spicca la spilla in oro con onice, corallo, berillo e diamanti, esposta per la prima volta e scelto come oggetto di scena del film Inferno di Dario Argento.

Si passa per le teste a forma di serpente tempestate di diamanti o sagomate in oro, fino ai bracciali più estrosi degli anni ’50 e ’60. A concludere la mostra, che sarà aperta al pubblico per circa un mese, non può mancare il meglio della Collezione Alta gioielleria, rappresentata da una collana in oro giallo e bianco, smeraldi e diamanti.


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