Bonus luce e gas 2026: tutte le novità sugli sconti per famiglie a basso reddito e per chi ha gravi patologie.
L’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente ha definito in anticipo le regole e gli importi dello sconto ordinario, che resterà l’unica misura strutturale attiva dopo la fine del contributo straordinario introdotto nel 2025 per fronteggiare l’emergenza dei prezzi energetici. Al momento, infatti, non risultano ulteriori interventi eccezionali varati dal governo: gli sconti in bolletta, dunque, saranno applicati in base al reddito e alle condizioni di salute. Scopriamo, dunque, le novità su bonus luce e gas 2026.
Bonus luce e gas 2026, sconti in fattura in base al reddito familiare
Il requisito per accedere ai bonus sociali ordinari resta l’ISEE del nucleo familiare. La soglia è fissata a 9.530 euro per le famiglie con fino a tre figli a carico, mentre sale a 20mila euro per i nuclei con almeno quattro figli.
Una volta presentata la dichiarazione sostitutiva unica, necessaria per il calcolo dell’indicatore economico, i dati sono, poi, incrociati automaticamente dai sistemi informativi che gestiscono le forniture di energia elettrica, gas e acqua.

Se tutte le condizioni risultano rispettate e le utenze sono intestate correttamente, lo sconto è riconosciuto in modo automatico per dodici mesi, senza presentare domande. La DSU può essere compilata anche in modalità precompilata attraverso il portale INPS.
Per quanto riguarda l’energia elettrica, gli importi del bonus variano in base alla composizione del nucleo familiare. Le famiglie più piccole, con uno o due componenti, ricevono uno sconto annuo di 146 euro. Il contributo cresce per i nuclei da tre o quattro persone, arrivando a 186,15 euro, mentre supera i 200 euro per le famiglie con più di quattro membri, raggiungendo 204,40 euro all’anno.
Il sostegno per le gravi condizioni di salute
Il bonus gas segue un criterio più articolato, che tiene conto del numero di componenti, dell’uso della fornitura e della zona climatica in cui si trova l’abitazione.
Nelle aree dal clima più mite, lo sconto annuo parte da poco meno di 40 euro per le famiglie più piccole che utilizzano il gas solo per cucina e acqua calda, per poi salire oltre i 100 euro nei nuclei numerosi che lo impiegano anche per il riscaldamento.
Spostandosi verso le zone climatiche più fredde, il contributo aumenta progressivamente e può arrivare a circa 156 euro l’anno per le famiglie più grandi con utilizzo completo della fornitura.
Accanto al bonus legato al reddito, resta attivo anche quello rivolto ai nuclei in cui è presente una persona affetta da patologie gravi che richiedono l’uso continuo di apparecchiature elettromedicali. In questo caso il contributo è calibrato sull’extra consumo di energia elettrica e cresce all’aumentare dei chilowattora aggiuntivi utilizzati.