Una storia senza fine, un capo che travalica tempo, gusto e stagione: i blue jeans festeggiano oggi 148 anni di denim, classe e versatilità.

Toglieteci tutto ma non i nostri jeans, ed oggi 20 Maggio 2021 più che mai perché per festeggiare questi 148 anni che non si sentono per niente, potremmo regalarci un total look in denim o indossare quei jeans che abbiamo da un’eternità e che con il loro vissuto che si unisce al nostro non butteremo mai. Perché dietro ogni capo c’è anche un affetto, un’emozione, che ha una storia da raccontare e custodire. E i blue jeans questo lo sanno molto bene.

Altrimenti non si sarebbero tramandati nei secoli dei secoli, custodendo un inspiegabile e incredibile giovinezza che non può che fare invidia. Sui lavaggi, le trame e il design dei jeans si nasconde la storia della moda, che ha aggiornato il denim inseguendo tempi e tendenze, ma senza abbandonarlo mai. Una storia d’amore questa, che conosce l’autentico per sempre.

Storia del blue jeans: quando nasce, come e perché

Simbolo indiscusso dell’abbligliamento casual, la storia dei jeans si fa risalire alla città di Genova, che nel Medioevo era punto di riferimento nella manifattura tessile e nelle sue esportazioni. L’antenato del jeans però sarebbe un fustagno dal colore blu e prodotto a Chieri, vicino Torino, e che veniva utilizzato per coprire le merci del porto e per custodire le vele delle navi.

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L’idea di trasformare questo tessuto in un indumento però sarebbe partita proprio dalla città di Genova, infatti il nome, come era usanza del periodo, richiama proprio la città di produzione.

La data indicativa che ricorda la nascita dei jeans è il 1853, quando Levi Strauss con la scoperta dell’oro in California, pensò ad un pantalone pratico che potesse essere indossato dai cercatori d’oro. Nacque così la Levi Strauss & Co. a San Francisco, dando vita al brand Levi’s giunto sino ad oggi.

Modello icona è il 501, che ancora però non aveva la vestibilità e la praticità dei jeans che conosciamo oggi: sarà infatti Jacob Davis nel 1871 a realizzare il moderno jeans in denim con i rivetti in rame per rafforzare i punti più delicati e soggetti ad usura. Da quel momento in poi il jeans con dettagli, modelli e design differenti ha iniziato a seguire le necessità e le tendenze della moda.

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Quando pensi ai jeans quindi è come pensare ai classici della musica e del cinema: si tratta di un cult, che infatti ha reso iconici anche attori, come Marlon Brando nel 1953 nel film Il Selvaggio, ma anche da stelle della musica che ne hanno fatto un vero e proprio marchio di stile, vi dice nulla la copertina di Born in the Usa di Bruce Springsteen con un paio di jeans in primo piano?

Attraverso i modelli che si sono alternati nel corso del tempo, potremmo persino ripercorrere i generi e la storia della musica dagli anni ’50 in poi, quando il jeans è diventato a dir poco indispensabile.

E questa sua natura e vocazione must have, di capo del quale è impossibile fare a meno, è stata tradotta quest’anno dai modelli anche sostenibili, con un denim che rispetta l’ambiente, come proposto da Diesel, o proprio da Levi’s che con la tecnologia Water<Less li ha realizzati con tecniche di finitura che consentono di risparmiare il 96% di acqua.

Insomma, lunga vita anzi lunghissima ai jeans, che ancora hanno tanto da insegnarci, oggi ma anche domani!


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