Con l’approvazione del disegno di legge del 30 marzo 2021 il Senato ha introdotto l’assegno unico familiare: vediamo a chi spetta questo contributo.

L’introduzione dell’assegno unico familiare, approvato a marzo, partirà dal 1° luglio 2021 come contributo per ogni figlio a carico. Il contributo avrà un importo variabile in funzione delle condizioni economiche dei richiedenti, per questo per fare domanda sarà necessario presentare il modello ISEE relativo al nucleo familiare. Per chi riceverà l’assegno unico familiare l’importo sarà, quindi, più alto con un reddito più basso, mentre le famiglie “più facoltose” avranno l’importo minimo secondo i criteri che verranno stabiliti nei mesi a venire.

Assegno unico familiare: a chi spetta

L’assegno unico familiare 2021 verrà riconosciuto per ogni figlio a carico e il beneficio sarà erogato a partire dal 7° mese di gravidanza e fino a che il figlio non avrà compiuto 21 anni. In particolare però compiuta la maggiore età il contributo che sarà erogato avrà un importo minore rispetto a quello per vigli minorenni.

Famiglia
Famiglia

Al compimento della maggiore età il contributo verrà attribuito solo rispettando alcuni requisiti come frequentare l’università, lo svolgimento di un tirocinio o di un corso professionale, nei casi in cui si abbia un basso reddito o nell’eventualità di disoccupazione. Per i figli con disabilità ci saranno delle maggiorazioni in base alla gravità della disabilità.

Assegno unico familiare requisiti e come funziona

Per poter accedere al contributo bisognerà essere in possesso di requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno, rispettando questi criteri:

– essere cittadini italiani o di uno stato dell’Unione europea o titolari di diritto di soggiorno
– pagare le imposte sul reddito in Italia
– avere residenza e domicilio in Italia (la residenza deve essere per almeno due anni, anche se non continuativi).

Papà con in braccio figlia
Papà con in braccio figlia

L’assegno unico e universale verrà corrisposto mensilmente e andrà a sostituire le altre misure di contributo a favore delle famiglie che verranno gradualmente rimpiazzate. In particolare questa misura è volta a ristrutturare e semplificare i contributi erogati per figli a carico e andrà, quindi, a sostituire le seguenti misure:

– l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli di minore età
– il premio alla nascita
– l’assegno di natalità (conosciuto anche come bonus bebè)
– il fondo di sostegno alla nascita
– le detrazioni fiscali
– l’assegno per nucleo familiare.

Il testo completo del disegno di legge può essere consultato sul sito del Senato.

ultimo aggiornamento: 04-06-2021


Tutto quello che c’è da sapere sullo svezzamento vegetariano

Cosa provoca l’otite nei bambini e come viene trattata?