Artiglio del diavolo: che cos’è

Artiglio del diavolo: tutte le proprietà e gli utilizzi di una pianta amica del benessere fisico.

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L’artiglio del diavolo è una pianta, la cui radice viene sfruttata in ambito medico per le sue molteplici proprietà. I principi in essa contenuta svolgono, infatti, un’azione antinfiammatoria naturale grazie ai glucoiridoidi. Tra i suoi principali usi vi sono quelli per curare le artriti, la lombalgia e l’artrosi.  Risulta quindi essere un toccasana in caso di problemi di mal di schiena, mal di testa o tendiniti. Di solito si assume per via orale bevendine l’estratto secco ottenuto dalla radice della pianta. Il dosaggio medio è compreso tra 600 e 1200 mg al giorno. L’effetto si manifesta nel giro di 7 o 8 giorni e si riuscirà ad apprezzarne appieno i suoi benefici dopo circa un mesetto. Dopo di che gli effetti resteranno stabili nel tempo. Inoltre, è possibile trovarlo in crema o gel per poterlo spalmare sul corpo in ogni momento della giornata con un leggero massaggio.

Curare i reumatismi e fastidiosi dolori fisici con l’artiglio del diavolo.

L’artiglio del diavolo ha diverse proprietà.  I principi in esso contenuti sono i fitosteroli e i flavonoidi che determinano un’attività antinfiammatoria e analgesica. Questa pianta ha anche proprietà ipocolesterolemizzanti e ipouricemizzanti il che la rende utile anche in caso di gotta. Queste azioni sono dovute anche alla presenza di molti principi amari, che sono in grado di stimolare la produzione di succhi gastrici e della bile.

Il suo uso è diffuso anche nel mondo dello sport, dove in caso di malattie reumatiche è impossibile assumere certe categorie di farmaci, considerati dopanti. Questi possono dunque essere sostituiti da medicinali di origine naturale, come appunto i derivati di questa pianta. Può essere impiegata anche come antispastico per i dolori mestruali e per i dolori intestinali di origine nervosa.