In passato il famoso chef Antonino Cannavacciuolo ha raccontato il lutto che ha segnato maggiormente la sua vita.

Oggi Antonino Cannavacciuolo è uno degli chef più amati del piccolo schermo, e grazie al suo temperamento gentile e alla sua bravura è riuscito a conquistarsi ammiratori in tutto il mondo. A Domenica In il famoso chef ha rivelato che parte del suo carattere lo dovrebbe all’adorata nonna, la cui scomparsa ha segnato profondamente la sua vita: “Ero giovane, ma mi è rimasta dentro in modo forte. È il mio angelo custode (…) Era speciale, non vedeva mai il male, era sempre pronta ad aiutare gli altri”, ha dichiarato Cannavacciuolo.

Antonino Cannavacciuolo: il lutto

Insieme a sua moglie, Cinzia Primatesta, Antonino Cannavacciuolo gestisce il suo ristorante stellato Villa Crespi, e insieme a lei ha anche costruito la sua splendida famiglia (è infatti padre di due bambini).

Antonino Cannavacciuolo
Antonino Cannavacciuolo

Nel passato dello chef però, una figura è stata particolarmente importante per la sua formazione come chef e come uomo, ovvero la nonna. “La cerco prima di ogni sfida che devo affrontare, anche prima di entrare qui dentro. C’è un legame speciale”, ha raccontato lui stesso a Domenica In. La donna è scomparsa quando lo chef era ancora molto giovane, ma il legame tra i due sarebbe stato tanto speciale da non fargli dimenticare i suoi insegnamenti.

Lo sfogo dello chef sull’emergenza Coronavirus

Come altri suoi colleghi (tra cui lo chef Carlo Cracco) anche Antonino Cannavacciuolo si è espresso in merito alla grave situazione che l’emergenza sanitaria ha procurato al settore della ristorazione. “A questo punto non ci si doveva nemmeno arrivare. Noi ristoratori da maggio abbiamo rispettato tutte le leggi, ridotto i coperti, distanziato, riaperto in sicurezza e ora rischiamo di dover chiudere di nuovo? Non ce lo meritiamo proprio”, aveva detto al Corriere della Sera.


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