Vediamo cosa c’è da sapere sull’antitetanica: quando viene somministrato il vaccino e quando bisogna fare il richiamo

La vaccinazione antitetanica fa parte dei vaccini obbligatori che vengono somministrati nel primo anno di età. È importante sapere che il tetano è una malattia infettiva pericolosa, con una mortalità del 20-30%. La malattia è causata dalla tossina tetanica, prodotta dal batterio Clostridium tetani, che può entrare a contatto con l’uomo attraverso le ferite tramite il contatto con il terreno, la polvere o anche oggetti metallici arrugginiti. Vediamo quando bisogna fare il vaccino e il richiamo dell’antitetanica.

Vaccino antitetanica

La vaccinazione antitetanica viene in genere somministrata insieme al vaccino esavalente attraverso un’iniezione intramuscolare. Il vaccino esavalente protegge anche da difterite, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B e pertosse. Durante il primo anno di vita si eseguono tre dosi al terzo, quinto e undicesimo mese. Tra 5 e 6 anni è previsto il richiamo, che in genere avviene con il vaccino tetravalente che protegge da difterite, pertosse, tetano e poliomielite.

Vaccino per bambini
Vaccino per bambini

Un ulteriore richiamo viene eseguito all’età di 14-15 anni. È importante sapere che anche negli adulti è raccomandando il vaccino, in particolare il richiamo per il tetano dovrebbe essere eseguito ogni 10 anni a partire dall’adolescenza (dopo i 15 anni). Negli adulti, inoltre, la vaccinazione è obbligatorie per alcune categorie lavorative e per alcuni sport.

Tetano: come si riconosce e si trasmette

Il tetano è una malattia infettiva che viene contratta in genere attraverso le ferite contaminate dalle spore del batterio Clostridium tetani. La malattia non è contagiosa e quindi non può essere trasmessa da persona a persona. Tra i sintomi tipici del tetano c’è la comparsa di rigidità dei muscoli e spasmi che tendono in genere a iniziare dal viso e dal capo per poi comparire anche su tronco e arti. Ci può anche essere febbre e sudorazione. Oltre a pulire la ferita si interviene con la somministrazione del vaccino e in alcuni casi di immunoglobuline.

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Ultimo aggiornamento: 06-12-2021


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