AltaRoma 2016: è giunto l’anno della svolta

Per AltaRoma il 2016 è l’hanno della svolta: votata come location per i brand emergenti è impossibile non notare i suoi miglioramenti

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AltaRoma ha tanto rivendicato il ruolo di piattaforma dedicata ai talenti emergenti ed è molto cambiata portando sicuramente un beneficio per tutti: la nuova location è piaciuta molto a chi è arrivato in città con l’intento di esplorare concretamente e gli stessi hanno apprezzato anche il grande spazio suggestivo e ben rappresentato del nuovo corso della manifestazione. Gli spazi della ex Dogana di San Lorenzo sono stati però anche criticati, rimpiangendo quelli precedenti: Renato Balestra è stato uno dei tanti però a reputare bella la nuova location ed a cogliere ciò che sfugge a certi nostalgici del passato.

La nuova AltaRoma 2016

Anche diverse case di moda più tradizionali hanno amato l’ambientazione scarna che però rendeva protagonista la ricchezza e la qualità delle lavorazioni.

AltaRoma non vuole costringere tutti ad essere presenti in un’unica location, infatti c’è chi ha scelto di sfilare altrove, ma intende trovare un equilibrio possibile tra anime e stili differenti, tenendo conto che la sua priorità e quella del presidente Silvia Venturini Fendi consiste nel creare un adeguato ricambio di generazioni all’interno del settore.

La maggioranza dei nuovi nomi che hanno presentato le proprie creazioni all’interno della location, hanno offerto prodotti di sostanza che possono essere inseriti all’interno del mercato fashion. Di pari passo inoltre è cresciuto il livello dei giovanissimi di Accademia Costume & Moda, che hanno dato prova di una grande fantasia e creatività.

Esistono ancora però alcuni piccoli difetti, ovvero lo scarso afflusso di Buyer e il fatto che AltaRoma dovrebbe parlare ai produttori e alle diverse realtà imprenditoriali italiane che potrebbero trovare proprio qui stilisti giovani ed emergenti da ingaggiare o con cui creare relazioni lavorative durature.

Molto importante nello scenario sarebbe inoltre il potenziamento della rete wi-fi e l’ampliamento dell’offerta di ristorazione, per consentire a ospiti e addetti un migliore utilizzo delle pause senza dovere per forza uscire dalla ex Dogana.

”Che gli enti pubblici a cui riferiamo,possano ridurci il budget è un problema relativo”, spiega Adriano Franchi direttore generale di AltaRoma. ‘‘Possiamo impegnarci per costruire un calendario significativo con le risorse che abbiamo. Quello che ci mette in difficoltà è l’incertezza. Se vogliamo attrarre big player, con cui costruire alleanze a lungo termine, dobbiamo garantire fondi per almeno tre anni di fila. Una cosa che al momento non siamo in grado di fare».

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Fonte copertina: Facebook