Addio a Giorgio Faletti: Artista, Scrittore e Personaggio unico

Lutto nel mondo della cultura e dello spettacolo: Giorgio Faletti, soprannominato il ‘decatleta’ per la sua versatilità, stroncato da un tumore a 63 anni.

chiudi

Caricamento Player...

Il mondo della cultura e dello spettacolo sono in lutto. Giorgio Faletti è morto a 63 anni all’Ospedale Molinette di Torino, stroncato da un tumore che aveva scoperto pochi mesi fa. Soprannominato ‘il decatleta’ della cultura italiana per la sua versatilità, era nato ad Asti il 25 novembre 1950. Proprio ad Asti, nella Collegiata di San Secondo, saranno celebrati i funerali, in programma martedì 8 luglio alle 15. Lunedì sarà aperta la camera ardente.

Artista dai molteplici volti, Faletti si è cimentato con successo in ambiti diversi, spesso agli antipodi: comico televisivo negli anni 80 – memorabile l’interpretazione della guardia giurata Vito Catozzo in Drive In – è arrivato secondo al Festival di Sanremo del 1994 con Signor Tenente, il punto più alto di una carriera musicale intrapresa nel 1988 con l’album Colletti Bianchi e proseguita con una precedente partecipazione al Festival, nel 1992 in coppia con Orietta Berti.

Nel 2002 è uscito il suo primo thriller, bagnato da uno straordinario e difficilmente immaginabile successo, Io uccido, campione di incassi con oltre 4 milioni di copie vendute. Da scrittore ha realizzato altri capolavori, tutti ben accolti da pubblico e critica, tra cui si ricordano Niente di vero tranne gli occhi ed Appunti di un venditore di donne.

È stato anche attore impegnato, in Baaria di Tornatore, ne Il Sorteggio di Campiotti e nel film cult Notte prima degli esami. Recentemente era impegnato nella tournee teatrale ispirata al suo libro Tre Atti e Due Tempi. Proprio a proposito dell’annullamento del tour era ispirato l’ultimo messaggio comparso sul suo sito ufficiale: “Cari amici, purtroppo a volte l’età, portatrice di acciacchi, è nemica della gioia. Ho dovuto a malincuore rinunciare alla pur breve tournée per motivi di salute legati principalmente alle condizioni precarie della mia schiena, che mi impedisce di sostenere la durata dello spettacolo. Mi piange davvero il cuore perché incontrare degli amici come voi è ogni volta un piccolo prodigio che si ripete e che ogni volta mi inorgoglisce e mi commuove. Un abbraccio di cuore”.

Commovente anche l’ultimo messaggio sul profilo facebook, risalente a meno di un giorno fa: “A volte immaginare la verità è molto peggio che sapere una brutta verità. La certezza può essere dolore. L’incertezza è pura agonia”. Addio Giorgio. Grazie per tutto quello che ci hai lasciato.

Guarda cosa accadde oggi.

[jwplayer player=”1″ mediaid=”22885″]