Il trucco degli esperti per aumentare il calore percepito senza far schizzare la bolletta del riscaldamento.
Può capitare che in casa l’impianto di riscaldamento lavori senza sosta, facendo crescere di molto la bolletta: il paradosso, però, è che, in alcuni casi, il freddo non sparisce e le stanze restano gelide. Anche quando i termosifoni sembrano funzionare correttamente, il calore si disperde. Un tecnico del settore ha spiegato che non si tratta di una semplice percezione, bensì di un problema legato a un insieme di fattori che raramente sono considerati quando si alza la manopola. Ecco cosa sapere al riguardo.
Termosifoni accesi ma camere fredde: il problema da considerare per il riscaldamento
Secondo l’esperto, in molte abitazioni gli inquilini attuano un uso improprio del riscaldamento, gestendo, in maniera scorretta, gli ambienti, la distribuzione del calore e l’ umidità interna. La stagione tra novembre e febbraio accentua il fenomeno: l’aria si fa più umida, le mura perdono temperatura e i termosifoni, pur surriscaldati, non riescono a compensare.

A determinare il comfort domestico non è soltanto il valore mostrato dal termostato. Ogni stanza ha esigenze termiche proprie e ignorarle crea squilibri che compromettono il risultato finale. Un soggiorno può funzionare bene con una temperatura intorno ai 21 gradi, mentre la camera da letto richiede un clima più fresco, vicino ai 18, che garantisce un riposo regolare. Anche gli spazi dedicati ai bambini devono mantenere un equilibrio specifico, più stabile e leggermente più caldo.
Oltre alla temperatura, anche il livello di umidità è molto importante. L’esperto ha ricordato che un ambiente troppo secco, spesso provocato da termosifoni spinti al massimo, riduce la percezione del calore e affatica le vie respiratorie.
Un livello compreso tra il 40% e il 60%, infatti, favorisce un clima confortevole ed impedisce la formazione di muffe. Senza questa regolazione, anche il riscaldamento più potente può rivelarsi inefficace.
Come aumentare il calore percepito senza incrementare i consumi
Il trucco non va attuato con l’utilizzo di tecnologie complesse, ma con la combinazione corretta di piccoli accorgimenti.
La prima regola consiste nel non ostacolare la propagazione del calore: tende pesanti, mobili addossati ai termosifoni e caloriferi mai puliti impediscono, infatti, all’aria calda di circolare. Ugualmente determinante è l’isolamento delle finestre, dalle quali, spesso, c’è il passaggio di correnti fredde che neutralizzano il lavoro dell’impianto.
Inoltre, è consigliato sfruttare la luce naturale di giorno, chiudere le stanze inutilizzate e programmare il termostato in base alle reali presenze domestiche in modo da distribuire il calore in modo più efficiente. Infine, è molto importante effettuare un controllo periodico dell’impianto, soprattutto prima dell’inverno, in modo da evitare eventuali blocchi delle valvole ed accumuli d’aria.