13 Marzo: il Santo del Giorno è Rodrigo di Cordova

Un martire durante le guerre di religione spagnole


13 Marzo: il Santo del Giorno è Rodrigo di Cordova, fervente cristiano nell’epoca della conquista araba della Spagna.

Una guerra religiosa e civile

La città di Cordova fu lungamente contesa tra cristiani e arabi musulmani sul finire dell’ottavo secolo dopo cristo. Fu conquistata dalle truppe degli Emiri di al – Andalus nel 771 e per lungo tempo fu governata dai principi musulmani. Il dominio arabo su Cordova durò fino al 1236, quando Ferdinando di Castiglia la riconquistò alla causa cristiana.

Durante la dominazione araba in realtà si raggiunse una sorta di tregua: ai cristiani non era vietato praticare la propria religione in privato, ma era fatto loro divieto di predicare e di fare proseliti in pubblico. Erano inoltre tenuti al pagamento di una sorta di dazio che andava a rimpinguare le casse reali.

Tra l’undicesimo e il tredicesimo secolo Cordova raggiunse l’apogeo del suo splendore, ma la guerra religiosa non combattuta con le armi  si combatteva nel seno di ogni famiglia.

13 Marzo: il Santo del Giorno è Rodrigo di Cordova

Rodrigo fu un sacerdote della città di Cabra e si rese protagonista con altri compagni di una delle rare azioni di opposizione al dominio arabo. Alcuni cristiani infatti, ignorando il divieto imposto dalla legge, parlarono chiaramente contro il Corano all’interno della Cattedrale di Cordova. A seguito di questa eclatante manifestazione di protesta persero la vita alcuni dei più famosi tra i cosiddetti Martiri di Cordova, tra cui Eulogio che avrebbe dovuto essere nominato vescovo della città ma fu decapitato.

Rodrigo si rifugiò lontano dalla città per scampare alle persecuzioni, ma fu arrestato. Uno dei suoi fratelli, fedele alla religione maomettana, aveva messo in giro la voce che suo fratello avesse prima abbandonato al fede cristiana per abbracciare quella islamica e che poi avesse rinnegato quest’ultima per tornare cristiano.

Rodrigo fu punito per questo, venendo prima arrestato quindi invitato ad abbandonare il cristianesimo una volta e per sempre. Affermando di non essersi mai allontanato dal sentiero della fede cristiana e di non volerlo fare fino all’ultimo istante della sua vita, Rodrigo sapeva di star condannando se stesso al destino di martire.

Gli fu mozzata la testa il 13 Marzo 837.