12 Aprile: la Giornata Mondiale dei Viaggi nello Spazio nel giorno in cui Gagarin entrò nella storia

La celebrazione del progresso tecnologico


Logo Zalando 190x52

12 Aprile: la Giornata Mondiale dei Viaggi nello Spazio è stata istituita nel 2011 dall’assemblea generale delle Nazioni Unite su iniziativa della Russia. L’istituzione di questa celebrazione fu fatta coincidere con il cinquantesimo anniversario del primo volo dell’uomo nello spazio.

La storia del primo volo nello spazio

Per quanto l’allunaggio di Armstrong sia di certo “un piccolo passo per l’uomo ma un grande passo per l’Umanità”, il vero pioniere del cosmo terrestre fu Jurij Gagarin.

Nato nel 1934,  crebbe in una delle aziende collettive nate in Russia a seguito della Rivoluione di Ottobre del 1917. Il suo intero percorso scolastico, che si dovette interrompere al momento dell’invasione tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale, mise in luce il suo straordinario talento per le materie scientifiche.

Dopo essere salito su un aereo per la prima volta nel 1955 si appassionò talmente tanto al volo da iscriversi all’Accademia Aeronautica Sovietica. In seguito frequentò le scuole di aviazione in Ucraina e ancora una volta risultò uno dei migliori del suo corso. Nel 1959 fu scelto per cominciare l’addestramento che avrebbe fatto di lui un cosmonauta. 

12 Aprile: la Giornata Mondiale dei Viaggi nello Spazio

La navicella che nel 1961 portò Gagarin nello spazio era stata battezzata Vostok 1. Il nome, che in lingua russa significa “Oriente” rappresentava un’enorme dimostrazione di forza del blocco politico Orientale (che gravitava intorno alla Russia) rispetto a quello Occidentale. La guerra fredda veniva combattuta anche – e forse soprattutto – sul campo dello sviluppo tecnologico.

Il primo cosmonauta della storia trascorse in orbita 108 minuti compiendo un intero perigeo. Fu il maggiore Jurij Gagarin a pronunciare la storia frase “Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini“: si augurava probabilmente che i conflitti che opponevano le due grandi potenze mondiali si placassero rapidamente.

Tornato sulla Terra Gagarin assurse a vero e proprio eroe nazionale, bandiera dell’ateismo russo e simbolo della capacità umana di progredire e di emanciparsi dalle antiche credenze e superstizioni (l’esistenza di Dio, la piattezza della Terra, la teoria geocentrica eccetera). Fu una manipolazione piuttosto ironica, dal momento che Gagarin fu di religione ortodossa e celebrava con la sua famiglia il Natale e la Pasqua.

In Italia l’impresa del Capitano Samantha Cristoforetti ha di recente acceso l’attenzione pubblica in merito ai viaggi spaziali.