Vittorio Sgarbi, le nuove rivelazioni sulle sue condizioni di salute e la diffida della figlia Evelina: come sta il critico d’arte.
Sono ore concitate attorno a Vittorio Sgarbi, ancora ricoverato. La figlia Evelina, dopo aver avanzato una ‘richiesta’ in ospedale, ha deciso di intraprendere un’azione formale contro la Rai. Al centro della vicenda ci sono alcune dichiarazioni sulle condizioni di salute del critico d’arte. Nel frattempo, sono emersi nuovi dettagli sulle condizioni del professore.
Evelina Sgarbi diffida contro Alberto Matano e la Rai
Mentre prosegue il ricovero del padre, Evelina Sgarbi, attraverso il suo avvocato Lorenzo Iacobbi, ha fatto recapitare una diffida alla Rai e ad Alberto Matano, in seguito a quanto emerso nella puntata dell’8 ottobre de La Vita in Diretta.
A provocare la reazione del legale è stata soprattutto un’informazione riportata dal conduttore e attribuita a Sabrina Colle, secondo cui il critico d’arte sarebbe “vigile e in grado di comunicare“.
Una descrizione che Iacobbi ha respinto con fermezza, definendo quelle affermazioni “falsità prive di qualsivoglia fondamento clinico“. L’avvocato ha sottolineato che, secondo le informazioni ospedaliere da lui richiamate, Vittorio Sgarbi si troverebbe ancora in rianimazione, “intubato e sedato“.
La contestazione, però, non riguarda soltanto lo stato di salute del professore. Il legale ha infatti smentito anche una frase attribuita a Evelina durante la trasmissione: “Andare a trovare mio padre un’ora? Sarebbe un’inutile sofferenza“.
“Comunica con lo sguardo”: come sta Sgarbi secondo le fonti vicine
A fornire ulteriori chiarimenti sono state alcune fonti vicine a Vittorio Sgarbi, che hanno raccontato a Fanpage.it cosa accadrebbe durante i momenti in cui i medici intervengono sul livello di sedazione.
“Vittorio è intubato e sedato. Talvolta la sedazione gli viene abbassata e in quei momenti è in grado di aprire gli occhi e fare un cenno“, hanno dichiarato.
Le stesse fonti hanno aggiunto: “Non comunica parlando, è sedato e intubato. Quelle poche volte che apre gli occhi siamo tutti lì a rassicurarlo“. La situazione continua a essere monitorata dai sanitari, che valuterebbero periodicamente le sue reazioni. Come precisato dalle fonti: “Di tanto in tanto provano ad abbassare la sedazione per vedere come risponde“.
