Visitare Vogogna, uno dei borghi più belli d’Italia

Nel cuore della Val d’Ossola e del Parco Nazionale della Val Grande

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Visitare Vogogna, uno dei Borghi più Belli d’Italia, in provincia di Verbano Cusio Ossola, vi farà scoprire antichissime e rare testimonianze di arte celtica in Piemonte.

Storia di Vogogna

L’Imperatore romano, il Vescovo di Novara e successivamente il Vescovo di Milano hanno avuto durante l’epoca antica e medievale il controllo sul territorio del borgo. Nel 1348 i Visconti costruirono il castello che, ancora visibile e visitabile, è uno dei maggiori punti di interesse di Vogogna. Ai Visconti succedono gli Sforza, e Vogogna deve al governo dei Borromeo il suo più grande periodo di splendore destinato a decadere durante il domino spagnolo, durato fino al 1706. Il controllo francese si protrarrà dall’anno della Rivoluzione fino al 1814.

Visitare Vogogna alla scoperta delle sue radici celtiche

Il Palazzo Pretorio, costruito dai Visconti è stato sede del governo cittadino fino al 1819 e riprende il modello architettonico del broletto lombardo: la parte inferiore è un porticato retto da pilastri che sostengono archi a sesto acuto. In questo spazio coperto si tenevano le assemblee cittadine e si svolgeva gran parte della vita civile del  borgo. Nella parte superiore della costruzione venivano ospitati i comparti amministrativi e giudiziari del governo cittadino. All’interno del Palazzo Pretorio si può ammirare una delle più importanti testimonianze delle radici celtiche di Vogogna: un mascherone in pietra ollare rappresentante una figura maschile che potrebbe appartenere a un dio silvestre o a un eroe celtico. Dal 1753 questa testa era stata inglobata in una fontana posta di fianco alla chiesa di San Pietro ed utilizzata come bocca da cui far sgorgare l’acqua. Attualmente rimossa dalla fontana per essere studiata e datata, è stata sostituita da un calco estremamente fedele. Gli studi hanno rivelato che prima di essere utilizzata come bocca d’acqua la testa faceva parte di una statua di culto inserita probabilmente in un’area o in un bosco sacri.
Il paese, dall’intatta e suggestiva atmosfera medievale, ospita ogni anno, nella notte tra il 24 e il 25 Dicembre il tradizionale presepe vivente che ricostruisce scene di vita quotidiana dell’antica Palestina e momenti della storia sacra.