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Vecchie schede telefoniche dimenticate nei cassetti: alcune oggi valgono fino a 10mila euro

Ragazza al telefono pubblico

Alcune schede telefoniche, se ben conservate, possono avere una valutazione in denaro considerevole: controlla nel cassetto, potrebbero valere fino a 10mila euro.

Negli anni in cui il telefono cellulare era ancora un lusso per pochi, le schede telefoniche rappresentavano uno strumento molto importante per comunicare con i propri cari. Oggi, a distanza di oltre trent’anni, quegli oggetti stanno ottenendo una seconda vita, trasformandosi in veri e propri beni da collezione. In alcuni casi, il loro valore può sfiorare i 10mila euro: controlla nei cassetti se le hai ancora.

Vecchie schede telefoniche, oggi possono valere anche 10mila euro

Negli anni Novanta, le cabine telefoniche della Sip, poi Telecom, erano i punti di riferimento per ogni italiano che voleva comunicare con amici e familiari. Le schede prepagate consentivano di telefonare senza monete e, col tempo, divennero anche un veicolo pubblicitario e culturale.

Grafiche curate, tirature speciali e temi artistici trasformarono uno strumento funzionale in un oggetto di culto per collezionisti di ogni età.

denaro
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Il fenomeno del collezionismo delle schede telefoniche esplose proprio in quel decennio. Serie oggi iconiche, come Compagna di tutti i giorni, Fasce orarie e R2 avviso di chiamata, segnarono un’epoca.

Tra le più apprezzate, c’è la serie Trottole, famosa per lo slogan ironico e per la possibilità di personalizzare il retro con messaggi pubblicitari. Nonostante le tirature elevate, completare un’intera collezione resta ancora oggi un’impresa complessa, a causa delle numerose varianti esistenti.

Un capitolo a parte riguarda le prime schede illustrate, realizzate dalla Technicard System, che raffiguravano monumenti e opere d’arte italiane.

Quali schede possono valere una fortuna

Il valore di una scheda telefonica dipende da diversi fattori: rarità, anno di emissione, stato di conservazione e presenza integra del talloncino staccabile.

Le schede prodotte tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, come quelle realizzate dalla Sida o le Urmet bianche e rosse, sono tra le più ricercate, se perfette, possono avvicinarsi ai 10mila euro.

Molto richieste sono anche le edizioni commemorative dedicate a grandi eventi, come i Mondiali di calcio di Italia ’90 o le Olimpiadi di Atlanta del 1996. Alcune raffigurazioni, come quelle della Torre di Pisa o di dettagli artistici attribuiti a Michelangelo, hanno raggiunto valutazioni di diverse migliaia di euro.

Fiere specializzate, mercatini e piattaforme online dedicate al collezionismo offrono tante opportunità di acquisto, anche se è sempre meglio affidarsi alla valutazione di un esperto, in modo da evitare truffe.

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ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2026 17:01

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