Vasco Rossi ha presentato via social il volto della ragazza che gli ispirò uno dei suoi più grandi successi: Silvia. Ecco di chi si tratta.

A sorpresa Vasco Rossi ha mostrato ai fan per la prima volta il volto di “Silvia”, una ragazza – all’epoca 14enne – che gli ispirò il suo celebre successo omonimo. La stessa ragazza, diventata ormai grande, aveva raccontato a Il Resto del Carlino di essere rimasta sorpresa nello scoprire che Vasco avesse scritto la canzone ispirandosi a lei: “Quando capii che si era ispirato a me ero incredula. Andai da lui e gli chiesi: ‘Vasco ma veramente sono io la Silvia della canzone?’. E lui mi confermò e disse: ‘Sì sì, avevo pensato a te'”, ha affermato la protagonista della canzone.

Vasco Rossi: chi è Silvia della sua canzone

Era il 1977 quando Silvia divenne una delle canzoni più famose di Vasco, consacrandolo al successo della musica italiana. Il cantante ha confessato che a ispirargli la canzone sarebbe stata una ragazza di 14 anni (di nome Silvia, per l’appunto) che – almeno stando al testo del suo brano – pur essendo ancora nella piena adolescenza avrebbe già coltivato dentro di sé il sogno di diventare donna (facendo infuriare la madre).

“Una ragazzina di 14 anni, nel momento in cui esplode la vita e da bambina diventa adolescente. Ed è venuto fuori questo delizioso ritratto. Uno sbocciare delicato, dove gli ormoni diventano fiori. Ero anche dalla sua parte quando si metteva il rossetto e la mamma non voleva. Se fossi stato una femmina, a quell’età mi sarei comportato come lei”, ha raccontato Vasco in un suo post via social.

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Jenny e Silvia compiono 43 anni!!! 🥂🎊 💥 Il 15 giugno del 1977 usciva il primo 45 giri!! Silvia e Jenny sono le prime canzoni, quelle riuscite meglio; sono anche finite nel balletto alla Scala. Ispirazione cantautorale, personaggi di fantasia: o meglio, reali, ma che non conoscevo bene, così c'era più spazio per la fantasia. Silvia abitava vicino a casa mia e ne avevo un'immagine solo mia, come per Albachiara. Una ragazzina di 14 anni, nel momento in cui esplode la vita e da bambina diventa adolescente. Ed è venuto fuori questo delizioso ritratto. Vista sempre con gli occhi del cantautore. E già lì si vedeva il mio stile a pennellate, immagini, invece di un racconto. Lei che si sveglia, una serie di scatti, un tratto un po' impressionista. Uno sbocciare delicato, dove gli ormoni diventano fiori. Ero anche dalla sua parte quando si metteva il rossetto e la mamma non voleva. Se fossi stato una femmina, a quell'età mi sarei comportato come lei. Racconto queste cose perché ho una parte femminile importante, sono cresciuto in mezzo alle donne delle famiglia, la mamma e le zie: l'Espedita, l'Iliana, la Rosanna e l'Ivana. Jenny è invece la trasposizione dei miei periodi di esaurimento nervoso. Oggi si chiama depressione. Avevo sempre la paura di finire esaurito e mia zia la esorcizzava promettendomi una cura a bastonate. Te lo do io, l'esaurimento nervoso, qui bisogna darsi da fare! Jenny la pazza non era una figura femminile che conoscevo, ma rappresentava le mie paure e Jenny mi sembra un nome molto adatto. Da esaurita. Poi arrivò la famosa canzone dei Rolling Stones, 19th Nervous Breakdown, e io capii subito che eravamo sulla stessa lunghezza d'onda. Io e Jagger. Loro parlavano del diciannovesimo esaurimento nervoso; io, nel periodo dell'adolescenza e dopo, ne avevo sfiorati parecchi. #accadevaoggi #15giugno1977 #ilprimo45giri #jenny #silvia #primecanzoni #storia

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Come Silvia anche Jenny e Albachiara – alcuni dei successi più famosi di Vasco – sarebbero state a lui ispirate da volti femminili realmente esistiti, e a cui il cantante avrebbe però simbolicamente attribuito dei valori morali o delle specifiche caratteristiche legate ai periodi della sua vita. Jenny, ad esempio, per stessa ammissione del cantante simboleggerebbe la depressione: “Jenny la pazza non era una figura femminile che conoscevo, ma rappresentava le mie paure e Jenny mi sembra un nome molto adatto”, ha confessato il cantante di Zocca via social.

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Vasco Rossi

ultimo aggiornamento: 16-06-2020


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