Usare creme solari scadute

Rischi e possibili usi alternativi

Ogni estate la stessa storia: varrà la pena comprare una nuova crema solare, o basterà usare quella dell’anno scorso? Di solito le creme solari scadono dopo 12 mesi, quindi sarebbe possibile continuare ad applicarle (anche se per poco). Ma quali rischi si corrono nell’usare creme solari scadute? E quanto è importante il metodo di conservazione da un’estate all’altra? Scopriamo che cosa è meglio fare e come riciclare le creme solari scadute per altri utilizzi casalinghi!

Scadenza e conservazione dei solari

La scadenza dei cosmetici, solari inclusi, vale dal giorno di apertura del prodotto. Quella delle creme solari è solitamente dopo 8-12 mesi. Ma attenzione: bisogna considerare anche la conservazione, perchè il caldo, la sabbia e l’aria possono comprometterla. I prodotti solari in crema, in particolare, sono spesso a contatto con dita, microbi e aria. E se per caso avete chiuso male il tappo, c’è il rischio che si riempiano di sabbia dentro la borsa da mare. Anche se la crema si è conservata perfettamente, comunque, il consiglio è comprarne una nuova e riciclare la vecchia per altri scopi.

Usi alternativi delle creme solari scadute

La crema solare scaduta ha perso i principi attivi e quindi non è più efficace come prima. Ma può essere usata, per esempio, per togliere i segni dei pennarelli dalla cute. Basta applicarla in piccola quantità e poi sciaquare con acqua calda. Lo stesso vale per residui di adesivi e colle e per le tracce del metallo ossidato. In questo caso, spremete la crema su un panno per occhiali e strofinatelo sul gioiello in questione, o su forbici sporche di colla se serve. La crema solare scaduta inoltre può agire come collante per stampe su T-shirt. Versate la crema sull’immagine che vi piace, poi adagiatela sul tessuto dal lato inumidito. Passando il ferro da stiro, l’immagine si trasferirà sulla maglietta!