Quali sono i valori di acido urico che si dovrebbero avere durante la gestazione? È normale avere l’uricemia bassa in gravidanza?

L’uricemia bassa in gravidanza è nella norma? A cosa sono dovute le alterazioni dei valori normali di questo parametro? Per uricemia si intende la quantità di acido urico nel sangue, l’acido urico viene prodotto dal metabolismo delle purine, ovvero le basi azotate che costituiscono DNA e RNA. L’eliminazione dell’acido urico avviene attraverso le urine, se però la sua produzione aumenta, o qualcosa nell’eliminazione va storta si può riscontrare un aumento di acido urico nel sangue. In queste circostanze si parla di iperuricemia, una situazione a cui si oppone, invece, la carenza di acido urico rispetto ai livelli normali, vale a dire l’ipouricemia. Vediamo come cambiano i valori di acido urico in gravidanza e per quale ragione.

Uricemia in gravidanza: perché viene valutata

L’uricemia, inoltre, è tra i criteri presi in esame per valutare la preeclampsia, conosciuta anche come gestosi, che colpisce all’incirca il 3% delle donne incinte. La gestosi viene individuata attraverso segnali come l’aumento della pressione sanguigna (superiore a 140/90) e la proteinuria, ovvero la presenza di proteine nelle urine in quantità superiori alla norma (150 mg/die).

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Visita in gravidanza
Visita in gravidanza

Insieme a questi due segnali viene valutata anche la quantità di acido urico presente nel sangue. In particolare, infatti, si verifica che non ci sia uricemia alta in gravidanza. I segnali che possono rappresentare un campanello d’allarme devono essere tenuti sotto controllo, visto che la preeclampsia può comportare rischi per la mamma e il bambino e che nel 50% dei casi porta a parto prematuro. In condizioni fisiologiche, invece, la gravidanza comporta livelli di uricemia inferiori alla norma. Vediamo come si effettua la misurazione di questo valore.

Uricemia in gravidanza: come si misura

L’esame consiste nella valutazione della quantità di acido urico nel sangue. Prima di sottoporsi al prelievo è necessario aver digiunato per almeno otto ore e non ci sono altre preparazioni particolari. I livelli normali variano in base ai riferimenti da laboratorio a laboratorio, in linea generale sono compresi tra 2 e 7,5 mg/dl. Il risultato deve essere sempre interpretato dal medico curante o da uno specialista.


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