Il tradimento digitale è grave tanto quanto un tradimento fisico?

Il tradimento digitale è una pratica molto diffusa: è da considerare un vero tradimento o una semplice fantasia erotica ininfluente sul rapporto di coppia?

Un tempo tutto era molto più netto e distinto. Esistevano uomini e donne fedeli e c’erano i traditori. Chi seriale, chi occasionale, ma la sentenza morale e giuridica non lasciava scampo: se tradisci sei il carnefice che deve pagare moralmente e legalmente. Oggi si sono aggiunte parecchie sfumature al concetto di tradimento. La rete ha creato dei veri leoni da tastiera anche in ambito erotico, che però, faccia a faccia con l’oggetto della loro fantasia si imbarazzerebbero a condividere anche solo un caffè. Il sesso online ormai è diventato popolare e frequente. Ma come considerare il fatto se a praticarlo è proprio il o la nostra partner?

Cosa intendiamo per tradimento digitale? Dobbiamo ridimensionare la cosa e renderci conto che si tratta di un gioco o dobbiamo considerarlo un tradimento a tutti gli effetti? E soprattutto perché è così diffuso il tradimento online?

Tradimento digitale
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Cos’è il tradimento digitale

Si tratta di un’infedeltà non fisica, espletata unicamente su internet. Gli strumenti utilizzati possono essere uno smartphone, un tablet o un pc. I canali più diffusi invece sono i social network, i siti di chat o di webcam.

Sicuramente chi lo pratica non si sente addosso il fardello del tradimento vero e proprio. E sentendosi meno in colpa si vede autorizzato moralmente a farlo con una certa costanza. Ma il partner tradito la vede allo stesso modo?

In molti casi no. Il cyber-tradimento infatti viene vissuto da alcuni soggetti come un vero e proprio atto di infedeltà, in grado di mettere in discussione anche anni di matrimonio e far traballare famiglie solide.

Anche la legge parteggia per la parte tradita. A seguito di separazioni causate dalla scoperta di tradimenti online, sono state dichiarate sentenze di cassazione che hanno addebitato la colpa di divorzio a chi ha tradito il partner su internet, addebitando il mantenimento al coniuge tradito.

L’infedeltà online e l’autoerotismo

Ma se non ci sono rapporti fisici reali, se non la pratica dell’autoerotismo, cosa lo rende differente dalla visione di un video pornografico? Per quanto si finga di non saperlo, più del 70% degli uomini e del 30% delle donne guarda film hard di tanto in tanto. Lo scopo, nella maggior parte dei casi è proprio l’autoerotismo. Nessuno però ha mai considerato questa pratica un tradimento. Perché? Dove sta la differenza?

Sul piano oggettivo nessuna. Su quello emotivo invece le differenze ci sono eccome. Un film hard è impersonale, non coinvolge direttamente chi lo guarda. Si è solo degli spettatori della vita intima di qualcun altro. Nel tradimento digitale il protagonista è chi tradisce, e l’altra parte esiste davvero ed ha scelto coscientemente di condividere quel momento con nostro marito o nostra moglie. Una bella differenza in termini di mortificazione.

Tradire sul web: perché si comincia

I motivi possono essere molti. Quello più diffuso è la semplice fantasia erotica di praticare del sesso con una sconosciuta. Un metodo sicuro, poco invasivo e senza alcun vincolo di tempo, molto facile da nascondere a mogli, mariti ed amici reali.

In altri casi le proprie insoddisfazioni personali portano a cercare consensi da parte di altre persone. Spesso, per quanto il partner sia ancora innamorato, smette nel tempo di esternare la sua attrazione, di lusingare e far sentire seducente il proprio o la propria partner. La voglia di sentirsi ancora affascinante, gradevole e coinvolgente è un altro diffuso motivo che porta al tradimento digitale.

Il sesso virtuale inoltre garantisce se lo si desidera un anonimato. Fornisce dunque garanzie imbattibili sul piano della privacy e consente di provare piacere e gratificazione senza mettere a rischio (quasi mai) la propria relazione di coppia. Attenzione però, i segnali allarmanti lanciati da chi tradisce online ci sono, ed un occhio attento è in grado di vederli.

Tradimento virtuale
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Un gioco che diventa un vizio

Di norma si prova questa esperienza per gioco. La curiosità spinge a provare a vedere cosa si prova a fingere di fare sesso con qualcuno che non è il nostro o la nostra partner.

L’esperienza di per se non è così scandalosa, un gioco erotico su internet non può avere la stessa valenza di un rapporto sessuale con la vicina di casa, questo è fondamentale chiarirlo. Ma cosa succede dopo? Succede che spesso l’esperienza piace, gratifica, tira su l’autostima spinge a ripeterlo ancora, ancora e ancora.

In questo modo sarà quasi inevitabile trovarsi con due vite: una reale, apparentemente triste e senza più il pathos del primo mese di relazione e l’altra di totale fantasia, con partner ideali che consentono di sentirsi venerati e desiderati. Da qui in avanti diventa molto più difficile non considerarlo un tradimento anche solo morale da parte di chi ogni notte ci dorme accanto.

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ultimo aggiornamento: 13-08-2019

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