Tony Effe accusato di aver aggredito un paparazzo a Milano durante un brunch con Giulia De Lellis e la figlia Priscilla.
Solo pochi giorni fa apparivano felici mentre festeggiavano il 30esimo compleanno di Giulia De Lellis, ma ora la coppia è finita al centro di un episodio che ha suscitato clamore. Secondo la denuncia di un paparazzo, come riportato a Repubblica , Tony Effe sarebbe responsabile di un’aggressione fisica avvenuta in pieno giorno a Milano, sotto gli occhi della compagna e della figlia Priscilla.
Tony Effe accusato di aggressione a un paparazzo: la ricostruzione
Secondo il racconto fornito dal paparazzo a Repubblica, l’aggressione sarebbe avvenuta intorno alle 14.30 in viale Elvezia, davanti al ristorante El Porteño Arena. Tony Effe stava per entrare con Giulia De Lellis e la loro bambina Priscilla.
Il fotografo ha riferito di aver scattato alcune immagini mentre la famiglia percorreva i pochi metri fino all’ingresso del locale. “Mentre percorrevano i 50 metri per entrare nel locale, io ho fatto il mio lavoro, scattando delle fotografie“, ha dichiarato.
La presenza della bambina negli scatti avrebbe infastidito il trapper, anche se il fotografo ha precisato: “Era in una carrozzina alta e tutta imbacuccata per il freddo“. Il trapper, sempre secondo la denuncia, avrebbe affidato la carrozzina alla compagna ed è tornato indietro per affrontarlo.
“Ripeteva: ‘Oggi non è giornata’ e ‘Io ti ammazzo‘”, ha dichiarato il fotografo, sostenendo poi di essere stato colpito con tre pugni al volto. “Credo sia un miracolo che il mio timpano non abbia subito serie lesioni“, ha aggiunto.
L’intervento della polizia e il referto medico del paparazzo
Dopo l’accaduto, il fotografo ha contattato la polizia. Diverse pattuglie sarebbero arrivate sul posto. Secondo il suo racconto, alcuni testimoni oculari sono stati ascoltati insieme a lui e a Tony Effe, che sarebbe stato fatto uscire dal ristorante per essere identificato.
Il paparazzo è stato poi trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli. Il referto medico parlerebbe di “tumefazioni dell’emivolto sinistro” e di “eritema della cute” compatibili con percosse, con una prognosi di quattro giorni.
Ha dichiarato di voler sporgere denuncia e ha sottolineato che, in oltre vent’anni di carriera, non gli era mai capitato nulla di simile, se non un episodio isolato in passato con Morgan. La dinamica e le eventuali responsabilità ora sono all’esame dell’autorità giudiziaria.
