Su TikTok è diventata virale una challenge sulla shoah: dopo le numerose critiche degli storici e delle comunità ebraiche, il social cinese ha disattivato gli account.

Una challenge sulla Shoah ha preso piede su TikTok, diventando virale in poche settimane e causando una serie di polemiche senza precedenti. Quasi inspiegabilmente, da fine agosto hanno iniziato a circolare, specialmente tra i giovanissimi, delle clip sul social cinese in cui i protagonisti si mostrano emaciati e spesso vestiti con un pigiama a righe e fingono di essere in un campo di concentramento.

Un divertimento ambiguo che ha scatenato l’ira e lo sdegno non solo delle comunità ebraiche, ma anche di storici e tante altre persone. Non a caso, il noto social cinese ha già provveduto a disattivare gli hashtag #olocausto, #holocaust e #shoah, che vantango già milioni di visualizzazioni. Ma perché è nata una challenge di questo tipo sui social? Voglia di sensibilizzare o mancanza di rispetto verso una tragedia?

Che cos’è la challenge sulla Shoah diventata virale su TikTok?

Il trend che ha dominato TikTok nelle ultime settimane è stato mostrarsi con il volto truccato fino a sembrare emaciati e sofferenti, con una stella di David o un pigiama a righe addosso, fingendo di essere ebrei deportati nei lager. Il tutto accompagnato da caption che raccontano una storia verosimile su una vittima dell’Olocausto.

tiktok
Fonte Foto: https://www.instagram.com/tiktok/

Clip di questo tipo hanno iniziato a circolare sui social da fine agosto e hanno preso piede rapidamente, diventando virali al punto da causare lo sdegno di varie associazioni. Ad esempio, Betti Guetta dell’Osservatorio Antisemitismo del CDEC ha dichiarato all’Huffington Post: “Ho guardato moltissimi video che ridicolizzano l’Olocausto. Stupisce che molti di questi ragazzi siano giovanissimi. Usano la propria creatività per mettersi in vetrina ed esibire la tragedia umana“.

Di seguito uno dei milioni video a tema Olocausto pubblicati su TikTok:

@kitemmuorto

MaestriDelPoV : sei in un museo e puoi vedere in che modo soo morte le persone.. ⚠️ #olocausto #perte #fyp #pov

♬ sonido original – editsx._.millsx

Shoah Challenge su TikTok: le motivazioni

Ma da cosa nasce una challenge di questo tipo sul noto social cinese? La risposta la danno in parte alcuni dei milioni di giovani che vi hanno preso parte. C’è infatti chi ha affermato di essere motivato e affascinato dalla storia dell’Olocauso per via di lontani parenti scomparsi nei campi di concentramento, ragazzi che vogliono condividere con i propri coetanei una storia per dare consapevolezza di quanto accaduto. Una chiara volontà di sensibilizzare, dunque. Ma non tutti hanno partecipato alla sfida con questo intento.

Secondo Betti Guetta, infatti, questo tipo di challenge potrebbe essere ricondotta al fenomeno del trauma porn, ovvero l’attrazione perversa di alcune persone nei confronti delle tragedie e delle disgrazie accadute ad altri. D’altronde, questo periodo storico lascia spazio a più di qualche dubbio. Stando a recenti richerche, circa due terzi dei giovani americano non sanno cosa sia la Shoah, e qualcuno tra quelli che conoscono la storia, invece, sono convinti che a causarla siano stati gli stessi ebrei.

Le cose non vanno molto meglio in Italia. Se nel 2004 i negazionisti rappresentavano il 2,7%, oggi sarebbero arrivati al 15,6% secondo il Rapporto Italia 2020 dell’Eurispes. Più che qualche storia sui social, dunque, servirebbe ancora studiare e approfondire le testimonianze di persone che quella tragedia l’hanno vissuta davvero, o l’hanno sentita raccontare da persone di spessore immenso.

Fonte Foto: https://www.instagram.com/tiktok/

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ultimo aggiornamento: 20-09-2020


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