Le staminali embrionali possono curare la cecità

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Le cellule staminali che arrivano da embrioni umani, in seguito ad uno studio recente, pare che possano servire al trattamento di persone colpite dalla cecità.

Per i pazienti colpiti da gravi e incurabili malattie della retina, sono in arrivo buone notizie: le cellule staminali embrionali potrebbero curare la cecità di cui soffrono.

Questa promessa arriva dai risultati positivi del primo studio clinico a lungo termine (tre anni di osservazione dei pazienti trattati) condotto dalla Advanced Cell Technology e illustrato su Lancet.

La sperimentazione è stata effettuata su giovani con la distrofia retinica di Stargardt e anziani colpiti da una forma incurabile di maculopatia.

Lo studio ha dimostrato che le cellule staminali ricavate da embrioni sono in grado di riparare la retina di pazienti dalla vista gravemente compromessa. Inoltre, è stata testata la loro sicurezza: non hanno provocato alcun effetto collaterale negli oltre tre anni di osservazione. I ricercatori hanno convertito le staminali dell’embrione in provetta in cellule retiniche, e poi hanno eseguito iniezioni di differenti dosi di queste cellule retiniche in un solo occhio, quello più gravemente malato, di ciascun paziente. Dieci “cavie” su diciotto hanno tratto sostanziali giovamenti nella visione dell’occhio trattato, gli altri hanno dimostrato miglioramenti più esigui, ma comunque esistenti.

Lo studio ha inoltre dimostrato l’assenza di effetti collaterali.

La scienza da anni prova a trovare soluzioni alla cecità, restituendo la vista a chi l’ha perduta causa imperfezioni innate della retina o malattie sopravvenute con gli anni. Questo è un enorme passo avanti non solo per curare questa malattia, ma per l’utilizzo delle staminali anche in altre parti dell’organismo umano.

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ultimo aggiornamento: 16-10-2014

Licia De Pasquale

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