Si può fare sport in gravidanza? E quali attività sarebbe meglio scegliere? Vediamo come svolgere attività fisica in sicurezza.

Quando si parla di sport in gravidanza occorre fare attenzione a quali sono le attività consentite e quali esercizi e movimenti sarebbe invece meglio evitare. Partendo dal presupposto che l’attività fisica in gravidanza non è sconsigliata, bisogna però anche tenere presente che i cambiamenti del corpo in questo periodo particolare potrebbero rendere difficoltosi alcuni movimenti. Oltretutto ci saranno delle accortezze in più a cui stare attente e alcune attività a cui si dovrà rinunciare. Vediamo alcune indicazioni e consigli per trarre solo il meglio dall’attività fisica in dolce attesa.

Attività fisica in gravidanza: frequenza e intensità

La prima domanda che ci si può porre riguarda la frequenza, indipendentemente dallo sport che si vorrà praticare sarà importante non esagerare. In linea di massima ci si può attenere a circa 3 o 4 giorni durante la settimana con sessioni dai 30 ai 40 minuti. Oltre alla frequenza un secondo parametro importante da tenere in considerazione è l’intensità dell’attività fisica.

Corsa in gravidanza
Corsa in gravidanza

Da evitare sicuramente tutti gli sport che richiedono sforzi eccessivi, ma anche particolari movimenti o esercizi a pancia in giù, così come le attività con un alto rischio di caduta. Allo stesso modo tutti quegli sport che prevedono movimenti bruschi o troppo veloci come anche il tennis stesso.

Sport da fare in gravidanza

Su quali sport puntare? Sicuramente tra le attività da pollice in su troviamo le camminate e la corsa, il nuoto, la cyclette, lo yoga e la ginnastica in acqua. La scelta dello sport deve dipendere anche da altre considerazioni: ad esempio le abitudini prima della gravidanza. Se pensate di dedicarvi a un nuovo sport o iniziare improvvisamente a fare jogging è bene rimandare, se invece già praticavate queste attività prima potrete continuare a fare sport in gravidanza dal primo trimestre.

Respirazione
Respirazione

Naturalmente a monte della scelta dovrà esserci un’attenta analisi da parte di un medico che potrà darvi il via libera a continuare con le attività che svolgevate prima della gravidanza. Ricordate di non sottovalutare eventuali condizioni che richiedano il riposo e riferire al medico eventuali segnali d’allarme come sanguinamento, dolore all’addome o comparsa di contrazioni. Per concludere fate prevalere il buon senso: non strafate e assecondate i cambiamenti e i nuovi ritmi del corpo.

ultimo aggiornamento: 01-09-2021


Si può mangiare finocchio in gravidanza?

Tutte le incertezze sull’obbligo di Green Pass per gli asili nido