Sex Roulette: l’ultima assurda pratica sessuale

Avete mai sentito parlare della Sex Roulette? E’ l’ultima folle frontiera del sesso estremo: fare sesso con un sieropositivo

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L’ultima folle pratica sessuale è la Sex Roulette. Si partecipa ad un Party che prevede l’accoppiamento con persone sconosciute, tra le quali ce n’è una con l’HIV. Nessuno nel gruppo sa chi sia il sieropositivo. Questa assurda pratica è stata denunciata ai giornalisti di El Periodico da alcuni medici dell’Hospital Clinic di Barcellona, e ha avuto molti pericolosi tentativi di imitazione. Il sistema è come quello della roulette russa e a praticarla, in genere, sono maschi omosessuali, tutti mascherati in volto.

Non si tratta di un’orgia: soltanto due partner alla volta si accoppiano senza alcuna protezione

Lo scopo, se così possiamo dire è non usare alcuna protezione. Alcuni assumono farmaci antiretrovirali, per ridurre il rischio di trasmissione del virus, ma il preservativo è vietato.

Pare che la Sex Roulette sia nata in Serbia, fra i ricchi e annoiati miliardari di Belgrado, poi sia passata in Spagna ed infine anche nel Regno Unito.

Anche in Italia c’è qualcosa di simile. Non è una vera e propria roulette russa del sesso, ma in certi club romani, si organizzano party con lo scopo di contrarre il virus.

Tali festini vengono chiamati anche Blue party, un nome dovuto al colore delle pillole usate nella profilassi pre-esposizione per l’HIV, che chi vuole può prendere prima di partecipare. Pillole molto utilizzate nella comunità gay, ma non solo, per prevenire le infezioni.

Inutile rimarcare la stupidità di questa pratica. Inoltre con la sex roulette, chiaramente, non si rischia di prendere solo l’HIV, ma anche malattie quali gonorrea o sifilide.

Un genere di party che tuttavia è sempre più frequente soprattutto negli ambienti più agiati, e coinvolge persone assolutamente insospettabili e apparentemente con la testa sulle spalle.

Secondo il dottor Josep Mallolas, di Barcellona queste feste sono un chiaro segnale del fatto che la gente non ha più paura dell’HIV.