Sesso: gli esperti sfatano i miti più famosi

Sul sesso se ne sentono sempre molte: falsi miti, leggende metropolitane, dicerie, Ma con un fondo di verità o no? Parola agli esperti

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Le ostriche sono davvero afrodisiache? Il sesso fa perdere peso? Con l’età diminuiscono veramente gli spermatozoi? Alcuni ricercatori fanno luce su di un po’ di false credenze e leggende metropolitane legate al sesso.

Credenze sbagliate

– Rimanere incinte per aver fatto sesso senza preservativo durante la settimana di interruzione della pillola: le donne che prendono le pillole seguendo le indicazioni sono protette da gravidanze indesiderate per tutto il mese.

– Il pene eretto medio dovrebbe essere lungo 15-16 centimetri: molti studi nel corso degli anni hanno stabilito che la lunghezza media di un pene eretto sta tra i 13,7 e i 14,2 cm.Uno studio condotto su 1661 uomini dal mio team ha scoperto che la lunghezza media in erezione è di 14,14 cm, e almeno un uomo su quattro ha un pene di 13,7 cm o più corto. I ricercatori hanno anche stabilito che i migliori indicatori della soddisfazione di una coppia sono cose come quanto spesso i partner si baciano, coccolano, e quanto si sentono legati psicologicamente ed emotivamente.

-Sesso anale: molti si sentono sotto pressione per provarlo. Considerato che molte donne descrivono il sesso anale come doloroso, è difficile immaginare di voler essere costretti a provarlo. Il consiglio è usare un sacco di lubrificante, comunicare apertamente con l’altro, e andare molto, molto piano all’inizio.

-Orgasmo: è un fattore di soddisfazione sessuale, ma non tutti lo raggiungono sempre. E la masturbazione è quello che ci insegna come raggiungere l’orgasmo.

-Protezione dalle malattie: molti non usano il preservativo, ma quello è l’unico modo di proteggervi da malattie sessualmente trasmissibili come la clamidia, la gonorrea e l’HIV.

-Punto G: anche se stimolato, non porta a orgasmi multipli. E’ in realtà una zona situata sulla parete anteriore della vagina che, se stimolata può dar piacere. In altre parole, a volte la stimolazione del punto G può portare all’orgasmo, a volte no. Se la tua partner rientra in questa seconda categoria, non è un problema—hai comunque tutto il resto del corpo e del cervello con cui lavorare.