Le separazioni oggigiorno sono sempre più frequenti e a pagarne maggiormente le conseguenze spesso sono i figli.

Le separazioni difficilmente sono indolori specie se in mezzo ci sono dei figli. Coppie sposate o conviventi che si separarno oggi sono sempre più frequenti e tra i vari problemi che si presentano il più difficile è quello di farlo accettare ai figli.

Anna Oliverio Ferraris, psicologa e psicoterapeuta, docente universitaria a Roma, autrice del libro “Dai figli non si divorzia. Separarsi e rimanere buoni genitori” spiega come risolvere questo delicato problema.

Nei bambini è presente una paura latente di venire abbandonati e le separazioni rendono tangibile questo timore. L’intensità della reazione emotiva varia molto però in rapporto alle azioni dei grandi. È maggiore quando c’è una forte conflittualità all’interno della famiglia e i genitori non comunicano ai figli la loro decisione e mostrano di non avere il controllo della situazione. Il compito principale delle coppie che si stanno separando è qiundi quello di spiegare con la massima tranquillità ciò che sta avvenendo. Un altro fattore importante è quello di non coinvolgere i figli nelle dinamiche sentimentali, di non strumentalizzarli per prevalere sull’ ex partner tramite  loro.

Il primo passo consiste, pertanto, nel comunicare nel migliore dei modi che i genitori si separano. Un genitore che va via urlando e sbattendo la porta può creare un grosso trauma; il figlio si può sentire abbandonato, impotente e anche  colpevole. Anche un padre che si allontana per un lungo periodo adducendo un viaggio, un impegno di lavoro, può causare angosce e tormenti. Un bambino può pensare che non lo rivedrà mai più, che sia morto, che se ne sia andato perché lui ha fatto qualcosa che non va.

Quando si comunica la decisione al bambino bisogna essere chiari e non dilungarsi: normalmente i bambini sono troppo scossi per sentire altre spiegazioni. Si tornerà sull’argomento in seguito, rispondendo alle loro domande e chiarendo bene che loro non hanno colpe. È meglio che i genitori siano entrambi presenti quando parlano al bambino: si eviterà che lui pensi “forse papà non vuole separarsi veramente” o “posso convincere mamma a cambiare idea”. Bisogna spiegare in modo chiaro che si tratta di una decisione presa di comune accordo.

Il genitore deve fare lo sforzo di tenere separati i propri sentimenti da quelli dei figli.  Mai chieder loro di schierarsi con uno o con l’altro, né manipolarli sfruttando la loro ingenuità. Bisogna resistere alla tentazione di usarli come messaggeri o come spie perché si fidano di noi, rischiano di diventare il nostro capro espiatorio. Se, travolti dalla collera nei confronti dell’ex, non si riesce a pensare ai figli, è meglio appoggiarsi a qualcuno in grado di tranquillizzare i bambini, spiegando che ora è dura, ma col tempo le cose cambieranno.

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Ultimo aggiornamento: 21-02-2014


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