Can Yaman rompe il silenzio a Sanremo 2026 sul caso dell’arresto in Turchia: ecco cosa ha detto in conferenza stampa.
Il Festival di Sanremo 2026 si apre con la consueta conferenza stampa delle ore 12, appuntamento che segna ufficialmente l’inizio della prima serata. Accanto a Carlo Conti, tra i protagonisti più attesi c’è Can Yaman, volto amatissimo dal pubblico italiano. Mentre in molti si chiedono quali sono le cifre del cachet come co-conduttore, l’attenzione della conferenza stampa si è concentrata sul caso dell’arresto in Turchia nelle scorse settimane. Ecco cosa ha detto.

Chi sono i co-conduttori e i super ospiti della prima serata
Martedì 24 febbraio si alza il sipario sulla prima serata del Festival di Sanremo 2026. A guidare lo show dal palco del Teatro Ariston sarà Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini e dal co-conduttore Can Yaman, pronti ad accompagnare il pubblico in una nuova edizione ricca di emozioni.
Tra gli ospiti più attesi spicca Tiziano Ferro, protagonista di un momento speciale della serata inaugurale. Il cantautore tornerà all’Ariston per celebrare un traguardo importante: a venticinque anni dall’uscita di “Xdono” e dell’album “Rosso Relativo“, lavori che hanno dato il via alla sua carriera discografica e lo hanno consacrato al grande pubblico.
Nel corso dell’evento, presenterà anche il suo nuovo progetto discografico, “Sono un grande“. L’artista proporrà dal vivo, per la prima volta, il brano omonimo che dà il titolo all’album.
Presente come super ospite anche il vincitore della scorsa edizione, Olly.
Can Yaman e il presunto arresto in Turchia: la versione dell’attore
Durante la conferenza stampa di Sanremo 2026, Can Yaman ha scelto di affrontare direttamente la questione dell’arresto in Turchia, senza sottrarsi alle domande. Le sue parole sono state chiare: “Non c’è un caso. Erano dei controlli di routine che stanno continuando a fare in Turchia. Per me non c’è stato un caso, mi hanno controllato, sono risultato negativo e mi hanno liberato in meno di 24h. Ti prendono ti controllano, se sei bravo ti mandano…”.