Rossetto rosso: il cosmetico per eccellenza da Marilyn a Coco Chanel

“Se siete tristi, se avete un problema d’amore, truccatevi, mettevi il rossetto rosso e attaccate”, diceva Coco Chanel sul cosmetico per eccellenza…

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Il rossetto è senza dubbio il cosmetico per eccellenza: appena lo indossiamo ci sentiamo pronte a conquistare il mondo. Allo stesso tempo il rosso è il colore più potente, evocativo e significativo che esista al mondo. Inevitabilmente il rossetto rosso diventa il simbolo della femminilità, delle dive di Hollywood: dall’immortale Marilyn all’iconica e moderna Rita Ora.

Non a caso, secondo alcuni psicologi il rossetto usato può influire sul proprio modo di porsi nei confronti dell’altro. Se siete alla ricerca del rosso perfetto, ma sembra che nulla vi stia bene, questo è il posto giusto: ecco che cosa ho imparato in tutti miei anni di accumulo di rossetti.

Una passeggiata nella storia dei rossetti, rossi e non solo

Gran parte del fascino che questo cosmetico riscuote sulle donne di tutto il mondo è dovuto alle attrici del passato. Provate a pensarci: tutte le dive della vecchia Hollywood indossavano un rossetto scarlatto, e ancora oggi ci piace immaginarle così.

Da Ingrid Bergman a Marilyn Monroe, da Grace Kelly a Elizabeth Taylor, passando per Greta Garbo e Audrey Hepburn, le stelle del passato che hanno fatto sognare intere generazioni di uomini e donne – no, non quelli di Maria de Filippi – erano sempre impeccabili con le loro labbra dipinte.

Ma proviamo ad andare ancora più indietro nel tempo: il rossetto nasce “ufficialmente” nel 1883. La consuetudine di tingersi le labbra è tra le più antiche della storia dell’uomo – già le donne della Mesopotamia abbellivano le loro labbra ben 5000 anni fa – però lo stick portarossetto, come lo conosciamo oggi risale al 1915 (lo inventò l’americano Maurice Levy).

rossetto
Fonte foto: pinterest.com/wordpressdotcom/

Gli Antichi Greci e gli Antichi Romani consumavano cosmetici contenenti molto spesso elementi tossici o nocivi come il mercurio. In Giappone, le geishe utilizzavano una specie di rossetto per labbra, occhi e sopracciglia prodotto dai petali del cartamo.

Il bello del make up è che non ci sono regole

Fidatevi, se siete alla ricerca del vostro rosso perfetto a nulla servirà seguire scrupolosamente le regole dettate dai vari guru del makeup. L’unica è sperimentare sulla propria faccia, per veder cosa va e cosa è meglio evitare.

Anche i gusti personali ovviamente giocano una parte importantissima: non importa quante volte sentirete dire “per le bionde è meglio un rosa intenso di un rosso“: mettete sulle vostre labbra il rossetto che vi fa sentire belle e non sbaglierete mai.

Prendiamo ad esempio January Jones, non è bellissima nel suo semplice trucco con rossetto rosso?

January Jones
Fonte foto: pinterest.com/source/allure.com

Faccio ammenda: sono un’accumulatrice seriale

Avete mai sentito parlare del famoso Lipstick Index? Il cosiddetto “indice del rossetto” che mette in correlazione l’andamento dell’economia e la vendita di rossetti. Quello che ha dimostrato è che in tempo di crisi economica le donne comprano più rossetti.

Ovviamente perché devono rinunciare ad articoli ben più costosi, come scarpe, abiti e borse. Un rossetto è un oggettino che ci può seguire ovunque e ci fa sentire speciali quando ne abbiamo più bisogno.

Un appuntamento improvviso e, dopo essere state tutto il giorno fuori casa non siamo più freschissime? Per fortuna che in borsetta c’è un rossetto di scorta – o anche un paio, perchè non si sa mai – che risolverà la situazione!

Ci sono rossetti universali? Quale è meglio scegliere, e come sceglierlo?

Se siete nuove al mondo dei rossetti, il make up non deve scoraggiarvi anche se dando un occhiata online sembra necessaria una laurea per scegliere “quello giusto”. Bisogna tenere conto del nostro colore di occhi, capelli, pelle, del sottotono, se poi aggiungiamo anche l’armocromia il mal di testa è assicurato.

Per questo di solito si parla di alcuni rossetti di colori “universali”: quelli che stanno bene a tutte. Tra questi ovviamente i più accreditati sono i best seller di casa MAC, Ruby Woo e Russian Red.

Ma come al solito non è così semplice e se non siete abituate a vedere le vostra labbra col rossetto rosso: se l’unico che vi concedete è quello nero ad Halloween, difficilmente vi sentirete delle dive solo per il fatto di aver indossato lo stesso rossetto di Rihanna. Primo, perchè alla cantante starebbe bene qualsiasi cosa, e secondo perchè bisogna farsi un po’ l’occhio se si è abituate a vedersi sempre acqua e sapone.

rihanna
Fonte foto: pinterest.com/glamourmag/

Mi è capitato fin troppe volte di detestare in principio un rossetto solo perchè lo avevo indossato e osservato mentre avevo su il trucco sbagliato, o ero sotto la luce sbagliata – e il più delle volte anche nella giornata sbagliata. Per quanto strano possa sembrare, potreste iniziare ad indossarlo qualche ora in casa, giusto per iniziare a prenderci confidenza e soprattutto abituarvi alla vostra “nuova immagine”.

Inoltre, per iniziare si può sempre provare con un rossetto sheer che risulta sempre più portabile e meno impegnativo di uno coprente e dal colore pieno.

Parliamo di finish e di diverse tipologie di rossetti

Se avete una leggera ossessione per trucco e rossetti, saprete che il finish incide molto sulla resa del prodotto sulle labbra. Come già accennato quelli sheer sono i meno coprenti: sulle labbra quindi il rilascio di colore è minore, e il look finale più fresco e portabile.

Poi ci sono quelli classici, i cremosi dall’effetto lucido e rimpolpante sulle labbra, dal rilascio di colore pieno, o comunque stratificabile.

I matte sono quelli più di tendenza del momento: gli opachi, o quasi, hanno il pregio di essere i più long lasting sulle labbra. Grazie a questo trend da qualche anno sono arrivati sul mercato, e stanno spopolando, anche i rossetti liquidi matte. Simili in apparenza ad un gloss, rosso o di qualsiasi altro colore, una volta sulle labbra diventano completamente opachi e resistono tutto il giorno al loro posto – se vi tenete lontane dagli oli, sia chiaro.

I colori mat, per molte risultano più portabili perchè richiedono meno ritocchi e si fondono meglio sulle labbra. Ma attenzione: evitateli come la peste se avete la labbra sempre secche e disidratate.

E infine il finish perlato, frost o addirittura metallizzato. Sono i più particolari e con le loro perlescenze donano luminosità e volume alle labbra, quasi al pari di un rossetto volumizzante. Non sono tutti e tre uguali: l’intensità delle perlescenze/dei glitter è sempre maggiore nei frost rispetto ai perlati, fino ad arrivare ai metallizzati che spesso sono quasi cromati, un tripudio di brillantezza.

In occasione delle Feste le labbra glitterate diventano molto popolari, ma questa è un’altra storia.

Sottotono, questo sconosciuto

Il sottotono gioca un parte importante nella scelta del rossetto: può essere caldo, freddo o neutro. Tutti i colori di rossetto che andrete a scegliere devono seguire e abbracciare il vostro sottotono, per un risultato più armonioso.

Sul web ci sono migliaia di test per scoprire il proprio sottotono, ma – ancora una volta – l’esperienza è la vostra miglior consigliera. Anche se un test vi dirà che avete un sottotono freddo, ma voi vi vedete bene con un rossetto dal sottotono caldo, non fossilizzatevi!

Allo stesso modo, molte donne ritengono di non poter indossare un rossetto rosso perchè hanno delle labbra troppo piccole, o al contrario troppo grandi. Kim Kardashian ha delle labbra molto piene, ma il rossetto rosso non la rende certo più volgare.

kim kardashian rossetto rosso
Fonte foto: pinterest.com/source/blogmommies.com

La bellissima Emma Watson, invece, ha delle labbra più piccole e poco carnose, ma non rinuncia al suo rosso con un risultato raffinato ed elegante.

emma watson rossetto rosso
Fonte foto: pinterest.com/source/reddit.com

Chi merita di entrare nell’Olimpo dei rossetti?

Ogni beauty addict ha la sua personalissima lista di rossetti rossi del cuore. Sì, parlo al plurale perchè ovviamente uno non basta: ci sono i rossi caldi, i rossi freddi, quelli neutri, quelli brillanti, quelli cupi e poi le tinte matt, i gloss e chi più ne ha, più ne metta. Insomma, uno per ogni occasione!

Da qualche parte però bisognerà pur cominciare: vediamo alcuni rossetti testati ed approvati, uno per ogni giorno della settimana.

Lunedì: Russian Red di Mac. Iniziamo la settimana con un classico e un best seller mondiale. Un rosso intenso dal sottotono a metà tra il caldo e il freddo, facile da portare e semplicemente bellissimo. E’ stato il mio primo rossetto Mac, quello delle occasioni speciali e non lo rimpiango nè con il passare degli anni, nè con con il susseguirsi delle mode.

Martedì: Santa Sangre di Kat von D (liquid lipstick). Un rossetto di quelli liquidi che si asciugano completamente opachi: a prova di aperitivo e, se non mangiate nulla di oleoso, la sera lo troverete ancora perfettamente intatto. Descritto come un color mela avvelenata, è un rosso medio acceso e leggermente caldo.

Mercoledì: Diva di Mac. Nomen omen per questo rossetto: è proprio quel rosso scuro un po’ berry che appena indossato ci fa sentire delle dive. Descritto come un rosso burgundy intenso, ha un finish matte (e quindi sta al suo posto per svariate ore) ma non è eccessivamente secco.

Giovedì: 999 di Dior. Una vera chicca per farsi un regalo: il prodotto più famoso della maison e il più appezzato. Un rosso fuoco, acceso e vivo che fa sentire speciale. E poi, i rossetti Dior sono confortevoli e cremosi che quasi ci si dimentica di averli sulle labbra.

Venerdì: 3D Hydra Lipgloss di Kiko in Rosso Fuoco. Un gloss idratante per i giorni in cui abbiamo le labbra più stressate e secche.

Sabato: Lady Danger di Mac. Un rosso molto aranciato, intenso e brillante, per quando non abbiamo paura di osare. Anche questo è matte, ma non secco.

Domenica: Colour Sensational di Maybelline in Lady Red, un rosso classico dal finish cremoso e dalla buona durata sulle labbra. Non vi lascerà “a piedi” a metà serata, ma allo stesso tempo è confortevole da indossare.

Fonte foto copertina: instagram.com/branka.milojevic/