La richiesta assurda di Rita Bonaccorso, ex moglie di Totò Schillaci

L’ex moglie di Totò Schillaci, Rita Bonaccorso, è stata intervistata a Domenica Live da Barbara D’Urso: la donna ha fatto una richiesta davvero assurda

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Rita Bonaccorso, ex moglie di Totò Schillaci, è stata nuovamente ospite di Domenica Live, il programma condotto da Barbara D’Urso su Canale 5, dove ha raccontato che lei è protagonista di una controversa vicenda giudiziaria che dura da almeno 20 anni. Per questo motivo Rita, che era in studio insieme alla madre Vincenza Vitrano e al figlio Mattia Schillaci, non può vivere nella sua casa ma in una roulotte posteggiata davanti alla sua abitazione facendo così peggiorare le sue condizioni psico-fisiche.

Le dichiarazioni di Rita Bonaccorso:

“Ho perso l’equilibrio interiore. Sto malissimo. Sono un’altra persona. Sono sbattuta a destra e a sinistra e non ce la faccio più. Non vivo più, sono distrutta.”

Come riporta Fanpage sembra che nel servizio mandato in onda dalla conduttrice la donna ha “manifestato l’intenzione di occupare la propria casa e, di conseguenza, la volontà di essere arrestata.” mentre quando poi è arrivata in studio ha dichiarato:

“Se voglio occupare la mia casa? Quando esco dal tribunale, sono sempre ansiosa, sto male. Io voglio la verità. L’uomo riesce andare sulla Luna e non riesce a vedere un fascicolo dove le carte sono inesistenti. Ci sono cose che non vanno. Non ce la faccio più a gridare giustizia e a essere sbattuta da un tribunale all’altro. Abbiamo chiesto il sequestro di questo fascicolo. Dovete guardare le carte!”

La donna vorrebbe che qualcuno guardasse le carte:

“Se il giudice vede le carte che ora sono pulite, mi deve dare ragione per forza. Le carte sono limpide, ci sono. Io voglio la verità, voglio un’Italia giusta. Sono italiana. Sono nel giusto. Non lo dico io, lo dicono le carte. Tutti i legali hanno letto le carte.”

Insieme a lei in studio c’era anche un legale in rappresentanza dei creditori:

“C’è una sentenza della Cassazione che certifica l’esistenza di un debito. Ora si sta parlando della cessione del credito, non del debito. I creditori hanno un certo fastidio a causa di queste lungaggini giudiziarie che non fanno bene nemmeno alla Bonaccorso. La difesa che la Bonaccorso sta facendo ora, andava fatta a tempo debito. Quella sentenza non è più contestabile.”

Infine la Bonaccorso conclude:

“Abbiamo contestato la cessione del credito per sei anni. Stiamo pensando alla revoca della sentenza, alcune firme sono false. I gioielli sono stati rubati, c’è una sentenza. E io devo pagare il debito di questi gioielli rubati? Non è possibile.”

Fonte foto: Fanpage