La mia via andava avanti per inerzia, come se fossi su una ruota che si fermava a fine mese per poi riprendere a girare. Poi ho scoperto l’online e sono grata per quello che ho costruito.

Sono Rachele Grimoldi, 33 anni, e abito in provincia di Varese. Se dovessi raccontare la mia storia direi che ho avuto un percorso di vita tradizionale, mi sono laureata e ho iniziato subito a lavorare a Milano. Mi ricordo ancora i miei primi impieghi, dove davo il massimo ma non era per niente gratificante né economicamente né mentalmente. Da donna non mi sentivo per nulla valorizzata e per di più ero costantemente giudicata e messa alla prova da altre colleghe donne. Allora non credevo per niente nella collaborazione al femminile.

Sono arrivata ad un momento in cui mi sono dovuta fermare per capire che la mia vita andava avanti “per inerzia”, come se fossi su una ruota che iniziava l’1 del mese a finiva a fine mese. Avevo quella sensazione di “soffocare”, questo perché stavo lavorando per i sogni di qualcun altro, non i miei, e le cose dovevano cambiare.

La scoperta dell’online e di un nuovo mondo meritocratico

Rachele Grimoldi
Rachele Grimoldi

Così 6 anni fa, sono passata da dipendente a piccola imprenditrice aprendo la mia attività. Finalmente ero il “capo di me stessa”, però questo comportava anche dei contro tasse e costi sempre più alti che facevo davvero fatica a gestire. Fino a che, proprio 3 anni e 6 mesi fa, non ho scoperto il mondo dell’online. È successo in un momento della mia vita in cui cercavo qualcosa in più, in cui avevo deciso di smetterla di accontentarmi. Per la prima volta ho incontrato un settore meritocratico e scalabile dalle donne quanto dagli uomini, ho aperto il mio profilo Instagram per farmi conoscere e possono dire di esserci riuscita e di essere diventata (nel mio piccolo) un’influencer.

Purtroppo ci raccontano che il mondo del business sia uguale per uomini e donne, però non è ancora cosi. Per me trovare un ambiente in cui si parte tutti dallo stesso punto e con la stessa possibilità di crescita è stato straordinario.

Mi sono subito messa in gioco perché avevo voglia di sfidarmi, avevo voglia di tornare a credere in me stessa e nelle mie capacità. Non vi nascondo che all’inizio è stata dura perché ero un mondo nuovo e io partivo da zero. Ma è stato anche questo il bello: iniziare a lavorare su di me, diventare una versione migliore di me stessa. Così in poco più di 3 anni, abbiamo creato una bellissima realtà che ci porta (e mi porta) tantissime soddisfazioni.

Rachele Grimoldi
Rachele Grimoldi

Il progetto WonderWoman e le donne alleate

In parallelo ho sviluppato un progetto totalmente al femminile, il WonderWoman lifestyle. Una community che ha l’obiettivo di aiutare ogni donna ad essere indipendente mentalmente ed economicamente. Il WonderWoman lifestyle in 3 parole?

Ispirazione
Formazione
Condivisione.

Oggi sono grata per tutto ciò che ho, perché sono una donna indipendente e ho la possibilità di lavorare nonostante quello che sta succedendo nel mondo là fuori. Condivido il mio percorso con tante donne, alleate, con le quali ci sosteniamo e ci aiutiamo.. e questo  non è per niente scontato, è un enorme valore aggiunto. Mi auguro di vedere sempre più donne alleate, piuttosto che rivali.

Il messaggio a #VoceDonna e a tutte le donne

Rachele Grimoldi a Milano
Rachele Grimoldi a Milano

Ad ogni donna vorrei dire di ricordarsi che ha il potere di scelta. Possiamo scegliere di piangerci addosso, di dipendere dagli altri, di scendere a compromessi, oppure possiamo scegliere di alzare la testa e vedere le possibilità che offre oggi il Mondo. Come dico sempre, io non ho doti particolari, semplicemente ho scelto di non accontentarmi.

“Be a High Value Woman, Always”.

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#VoceDonna

ultimo aggiornamento: 16-12-2020


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