Quanto costa rifare un bagno?

Recentemente l’interesse verso la ristrutturazione della propria casa è cresciuto. Sarà dovuto grazie agli incentivi fiscali che permettono di sostenere la spesa.

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Quanto costa rifare un bagno?

Rifare un bagno prevede vari costi: non solo i pezzi di ricambio ma anche la manodopera.
I motivi per cui si decide di rifare la stanza più intima della casa possono essere vari. Può essere collegata alla necessità di correggere problematiche di tipo impiantistico (perdite di acqua dai tubi). Oppure può trattarsi di una scelta dettata dalla volontà di rendere il bagno esteticamente più moderno e accogliente.

Cosa prevede la ristrutturazione del bagno?

Si parte dalla demolizione del pavimento, la rimozione delle piastrelle a parete, lo smontaggio e rimozione di tutti i sanitari (wc, bidet, doccia o vasca, lavandino, ecc). In seguito verranno rimosse tutte le linee idrauliche ed elettriche.
Il costo di questi lavori dipende anche dalla caratteristiche dell’appartamento. Per esempio se l’appartamento si trova al quinto piano piuttosto che al primo, la possibilità di usare l’ascensore ecc… Sono aspetti che fanno aumentare i costi di ristrutturazione del bagno.
I servizi appena contemplati possono variare tra gli 800/1000 €. E’ incluso nel prezzo ed è anche indispensabile i servizi  di protezione delle porte, pavimenti, ascensore e quanto indispensabile per assicurare l’integrità di questi durante lo svolgimento dei lavori.

Realizzazione impianto idraulico

I costi dell’impianto idraulico dipendono dalla quantità dei punti d’acqua. Per un bagno composto da 4 punti acqua (wc, bidet, lavabo, doccia/vasca) la spesa si aggira intorno a 800€.  Se è necessario aggiungere un altro punto d’acqua, ad esempio per la lavatrice, si dovrà considerare anche l’aggiunta di un ulteriore punto acqua e di conseguenza una spesa in più.
Concorrono altre voci nella spesa: l’acquisto di eventuali sifoni, cassette di scarico, rubinetti di arresto e strumenti  utili allo svolgimento dei lavori. Da considerare ci sono anche le spese relative alle assistenze murarie e cioè al lavoro svolto dall’impresa per eseguire le scanalature, fori, demolizioni, generalmente proporzionali ai lavori idraulici svolti (mediamente intorno al 40%).