Quali sono zone erogene donne

Non è necessario essere un grande amatore per dare piacere alle donne: basta sapere dove soffermarsi per mandare in orbita la propria partner. Scopriamo le zone erogene.

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Carezze, sfioramenti, baci lievi: tramite questi input si mandano complessi messaggi al cervello, sede dell’eccitazione, che li trasforma in influssi nervosi, ritrasmessi agli organi genitali. Questa la chiave del donare piacere.

Dunque le donne non sono poi così complesse, se ci pensiamo. Ma quali sono i punti giusti da toccare, le zone erogene, per assicurarsi una perfetta performance?

Partiamo dalla bocca, punto di partenza del rapporto amoroso, e il collo, una delle parti del corpo più sensibili. Anche la nuca – soprattutto nella parte più alta – è molto sensibile, l’ideale è accarezzarla dolcemente.

Braccia, gambe e addome: la pelle intera è ricca di recettori e, se sfiorata con le mani – o con la seta, se siete più fantasiosi – regala brividi indimenticabili. I glutei, la cui pelle è molto delicata, e l’interno coscia sono altre zone erogene molto importanti.

Alcune donne gradiscono carezze anche sulla pianta del piede, altre invece non resistono al solletico. Testare non nuoce, comunque.

Veniamo poi al seno, particolarmente sensibile soprattutto vicino al capezzolo. Ricordiamoci che in alcuni periodi del mese è però fin troppo sensibile, si raccomanda delicatezza estrema.