Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle pubblicazioni di matrimonio, sia civile che religioso: cosa sono, quanto tempo prima bisogna farle e i requisiti.

Sposarsi è un’avventura. Il vestito, i fiori, la cerimonia, il ricevimento e la luna di miele fanno sognare ogni coppia, ma ci sono anche degli aspetti, forse un po’ più noiosi, a cui bisogna prestare attenzione, come per esempio quelli burocratici delle pubblicazioni di matrimonio. Cosa sono? Quanto tempo prima bisogna presentarle e pubblicarle? E quali sono i requisiti che bisogna avere? Ovviamente le differenza sostanziale che bisogna prendere in esame è anche e soprattutto se il matrimonio è civile oppure religioso. Ecco tutto quello che c’è da sapere!

Cosa sono e come funzionano
Pubblicazioni matrimonio civile
Pubblicazioni matrimonio religioso
Altre cose da sapere

Pubblicazioni di matrimonio: cosa sono e come funzionano

Le pubblicazioni di matrimonio sono ancora centrali per quanto riguarda l’iter burocratico che porta due persone a sposarsi. Si tratta di un avviso pubblico in cui la coppia di fidanzati comunica ufficialmente a loro intenzione di contrarre il matrimonio, sia esso civile sia religioso. L’utilità di questo documento è quella, in primis, di mettere a conoscenza la comunità del proprio volere, anche per dare la possibilità alle persone di dire la propria in caso ci fossero problemi gravi con questa unione (per esempio uno dei fidanzati è già sposato con un’altra persona.

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arco fiori sposi matrimonio bacio
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Il suo funzionamento si basa sulla richiesta di matrimonio da parte della coppia, al comune di residenza o alla parrocchia. Ci sono delle tempistiche precise a seconda del tipo di unione che si vuole avere, e anche dei requisiti. Inoltre, sono necessari dei documenti per il matrimonio che attestino il lo stato coniugale di entrambi i fidanzati.

La prassi di fare opposizione contro un matrimonio non viene più svolta, ma in passato era utile contro i matrimoni a sorpresa, quando era presente in certe comunità una sorta di unione legata al profitto economico.

Pubblicazioni di matrimonio civile: cosa sapere

Come accennato, le pubblicazioni variano a seconda del tipo di matrimonio. Nel caso che ci si voglia sposare in Comune, bisogna recarsi nell’apposito ufficio, quello dello stato civile, e fare richiesta di pubblicazione. Bisogna sapere che non è necessario essere presenti entrambi: uno dei due è sufficiente se l’altro non può presenziare per impedimenti di vario genere.

Per quanto riguarda i requisiti, le persone che vogliono contrarre matrimonio devono non essere sposate, non legate da vincolo di parentela e che siano maggiorenni (in caso di età compresa tra 16 e 18 anni bisogna essere autorizzati da un tribunale.

Le tempistiche sono di 30 giorni una volta che si sono consegnati tutti i documenti necessari per sposarsi. Questi ultimi sono: un documento di identità, l’atto di nascita e il certificato consensuale. Una volta che è stato dato l’ok, la pubblicazione viene affissa nell’albo pretorio del Comune, e il matrimonio deve svolgersi nell’arco di 180 giorni, altrimenti tutto il procedimento si deve ripetere.

Pubblicazioni matrimonio religioso: cosa cambia?

Cosa cambia nel matrimonio religioso rispetto a quello civile? La pubblicazione del matrimonio deve essere richiesta in primis nella parrocchia di residenza di uno dei due fidanzati o di entrambi. Bisogna recarsi nell’ufficio della parrocchia, e portare con sé l’atto di nascita di entrambi, il certificato di stato civile e il certificato civile di cittadinanza e residenza.

matrimonio coppia riso
matrimonio coppia riso

Inoltre bisogna portare con sé il certificato di Battesimo, il certificato di Cresima e il certificato di stato libero ecclesiastico. Bisogna ancora aver fatto un corso prematrimoniale in parrocchia. Una volta presentato tutti i documenti bisogna svolgere un colloquio individuale con il sacerdote della parrocchia affinché lui possa constatare che i due sposi siano consapevoli appieno della loro volontà di sposarsi. Una volta fatto questo si redige il fascicolo matrimoniale che deve essere firmato da entrambi e che rimane il documento in cui si è contratto un giuramento.

Finita la procedura religiosa, il parroco consegna i documenti al Comune di residenza affinché si possa iniziare l’iter civile per il matrimonio. Le pubblicazioni matrimoniali devono rimanere affisse per 8 giorni, e una volta che sono state fatte sia quelle civili sia quelle religiose bisogna consegnare tutto (gli attestati di avvenuta pubblicazione presso la segreteria parrocchiale).

Altre cose da conoscere

Cosa succede in caso di spostamento della data delle nozze? Bisogna ripetere un’altra volta tutto l’iter burocratico? No se la data rientra nei 180 giorni in cui è possibile svolgere la cerimonia di matrimonio. Se invece così non è è necessario rifare da capo tutto il procedimento.

A causa della pandemia del Covid-19, dal febbraio all’aprile 2020, un decreto dello Stato ha sospeso i termini appena spiegati dei 180 giorni, quindi in caso di cambio data per quanto riguarda le nozze non bisogna ripetere tutto l’iter burocratico. Inoltre è stato redatto un protocollo per i matrimoni nel 2021, con anche la presenta obbligatoria di un Covid manager.


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