Pillola del giorno dopo: tutto quello che non sapevate

La pillola del giorno dopo può mettervi al riparo da situazioni a rischio e può essere utilizzata come una possibile interruzione di gravidanza

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Siamo quasi nel 2017 eppure sono ancora tanti i falsi miti e i luoghi comuni sulla contraccezione, specialmente per quel che riguarda quella d’emergenza, nonchè la pillola del giorno dopo.

Per chi non lo sapesse la pillola del giorno dopo è tecnicamente un contraccettivo di emergenza che agisce tramite un forte dosaggio ormonale. Non si tratta di un farmaco abortivo, poichè non interrompe una gravidanza già in corso, ma semplicemente impedisce che ne avvenga una, anche se ciò avviene in seguito al rapporto a rischio.

Quando si prende la pillola del giorno dopo?

La pillola del giorno dopo va presa nel caso che abbiamo avuto un rapporto a rischio, vale a dire quando avviene l’eiaculazione in vagina, e si rischia una gravidanza non desiderata.

Questa soluzione non può assolutamente essere usata alla stregua della pillola anticoncezionale o di qualsiasi altro mezzo di contraccezione programmata. Deve essere considerata si un anticoncezionale, ma d’emergenza.

Come funziona la pillola del giorno dopo?

Prima di tutto facciamo chiarezza di cosa è questa pillola: si tratta di un ormone progestinico ad alto dosaggio, che si trova in commercio in Italia con il nome di Norlevo o Levonelle. Questo alto dosaggio ormonale ha l’effetto di bloccare o ritardare l’ovulazione, e allo stesso tempo di ostacolare la mobilità degli spermatozoi, impedendo così il concepimento.
Ovviamente questo meccanismo ha la massima efficacia quando è passato poco tempo dal rapporto a rischio. Per questo si dice che la pillola del giorno dopo va presa al massimo entro 72 ore dal rapporto. Ma ricordiamo che l’efficacia è massima solo entro le prime 12 ore, se si aspetta di più c’è il richio che la pillola non abbia l’effetto desiderato.