Per fare la rianimazione bisogna essere un dottore? No arriva VIVA!2014

Per il secondo anno consecutivo, Italian Resuscitation Council promuove, sviluppa e realizza la Campagna di Sensibilizzazione per la Rianimazione Cardiopolmonare, VIVA!2014

Prende il via la campagna “VIVA!” 2014: più di 100 eventi in 80 città diverse volti alla sensibilizzazione sul tema della rianimazione cardiopolmonare.

L’ obiettivo è realizzare eventi volti a informare la popolazione italiana circa la rilevanza dell’arresto cardiaco e l’importanza di conoscere e saper eseguire le manovre che possono salvare la vita.

Il progetto comprende una campagna di sensibilizzazione attraverso i media e il web, incontri e manifestazioni pubbliche con la partecipazione di operatori sanitari e del soccorso, iniziative nelle scuole e nei luoghi di lavoro e di divertimento.

Nella realizzazione e nel sostegno alle iniziative sono stati coinvolti tutti quegli organismi, pubblici e privati a diverso titolo interessati alla gestione della salute e del soccorso, le organizzazioni scientifiche e didattiche, le imprese, i media e ogni altro soggetto collettivo che sia interessato a contribuire al successo della settimana “Viva!” richiamando l’attenzione delle comunità su un tema sociale di estrema importanza.

La settimana è promossa, sviluppata e realizzata da Italian Resuscitation Council (IRC) e IRC-Comunità (IRCCom), due associazioni senza scopo di lucro collegate con il Council Europeo (ERC) che hanno come obiettivo la diffusione in Italia delle conoscenze e delle tecniche per riconoscere e trattare l’arresto cardiaco.

Giuseppe Ristagno del Comitato Scientifico di IRC sottolinea:

“L’arresto cardiaco colpisce in Europa oltre 400.000 persone ogni anno, circa 60.000 in Italia. Ogni giorno nel Continente muoiono per questa patologia oltre 1000 persone. L’obiettivo di “VIVA!” è informare la popolazione italiana sull’importanza di conoscere e saper eseguire le manovre che possono salvare la vita. Infatti, se i testimoni di un arresto cardiaco iniziano le manovre di rianimazione cardiopolmonare entro i primissimi minuti, prima dell’arrivo dell’ambulanza e del personale specializzato, le possibilità di sopravvivenza raddoppiano o triplicano”.

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ultimo aggiornamento: 09-10-2014

Licia De Pasquale

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