Oscar, i discorsi rimasti nella storia

Dal discorso più breve di sempre di Joe Pesci all’emozionante discorso di Robin Williams in cui ringrazia il padre scomparso: ecco quali sono i discorsi degli Oscar indimenticabili!

Tanto temuti, quanto emozionanti e a volte anche privi di contenuti: i discorsi agli Oscar sono uno dei momenti più attesi dai telespettatori e dal vincitore stesso. C’è chi se lo prepara sin da quando è una bambina, come ha ammesso Kate Winslet, chi preferisce spendere solo due parole e non dilungarsi più di tanto, proprio come ha fatto Joe Pesci, l’attore che ha conseguito il premio nel 1991 come miglior attore non protagonista del film Quei bravi ragazzi.

Quali sono gli altri discorsi che hanno segnato la storia degli Oscar e che tutt’oggi vengono ricordati con emozione? Sicuramente tra i primi c’è anche quello di Roberto Benigni… Scopriamoli insieme!

Discorsi agli Oscar: i momenti memorabili

È l’affascinante Sophia Loren ad annunciare il premio a Roberto Benigni, il quale preso dall’emozione e da una gioia fuori dagli schemi salta sopra la sedia di Steven Spielberg e comincia a impazzire di felicità. Un episodio che tutt’oggi ricordiamo con chiarezza. L’attore de La vita è bella è riuscito ad emozionare chiunque anche con il suo discorso: oltre ad aver ringraziato il cast e soprattutto sua moglie, cita Dante e ringrazia i suoi genitori per avergli fatto conoscere la povertà, ovvero il dono più grande.

ROBERTO BENIGNI
ROBERTO BENIGNI

“È un mio privilegio, grazie” il discorso più corto della storia degli Oscar è quello di Joe Pesci, il quale, evidentemente, si è ritrovato senza parole e travolto da mille emozioni. Ha strappato una risata al pubblico anche Kate Winslet, la quale ha confessato di aver iniziato a preparare il suo discorso all’età di 8 anni. Si posizionava di fronte allo specchio del bagno con in mano lo shampoo come statuetta. Concludendo con la frase “questa non è una bottiglia dello shampoo” è riuscita a far emozionare i telespettatori.

Nel 1998 è il turno di Robin Williams, il quale riesce a strappare al pubblico sia grosse risate che emozionanti lacrime: ringrazia il padre scomparso mettendoci all’interno del discorso anche un pizzico di ironia. Indimenticabile anche il non discorso di Marlon Brando: ha delegato una rappresentante degli Indiani D’America, Sacheen LittleFeather, a ritirare la statuetta al posto suo. Il motivo? Voleva provocare l’industria cinematografica per il modo in cui trattava gli Indiani D’America.

ultimo aggiornamento: 27-02-2019

X