In questo periodo di crisi energetica c’è chi propone di adottare l’ora legale tutto l’anno: ecco quanto potrebbe consentire di risparmiare.

L’inverno sta arrivando, e non in una nota serie tv. Con l’avvicinarsi della stagione più fredda in questo periodo di crisi energetica tra le famiglie italiane serpeggia una grande preoccupazione. Il rischio di incappare in bollette molto pesanti è dietro l’angolo, e per questo si sta discutendo sui provvedimenti da prendere per risparmiare energia. Tra le proposte venute a galla in questi giorni c’è quella di mantenere l’ora legale tutto l’anno. Ma una decisione del genere garantirebbe davvero un risparmio?

Ora legale tutto l’anno: le possibili conseguenze

Quando parliamo di ora legale ci riferiamo alla convenzione che porta a spostare avanti di un’ora le lancette degli orologi per sfruttare l’irradiazione del Sole durante l’estate. Uno spostamento che comporta meno luce al mattino presto e più luce nel tardo pomeriggio, con un risparmio importante in termini di energia elettrica.

orologio parete
orologio parete

Grazie all’introduzione dell’ora legale è possibile ritardare l’utilizzo della luce artificiale, con un risparmio energetico consistente soprattutto nei mesi in cui tutte le attività lavorative sono aperte, come aprile e ottobre.

Quanto si risparmia rinunciando all’ora solare?

Tra i promotori di una conferma dell’ora legale tutto l’anno c’è la Societa italiana di medicina ambientale. In una proposta avanzata al governo si sottolinea come, mentre ci si arrovella a cercare soluzioni come razionamenti, Dad o riduzione dei riscaldamenti, fin dal 2018 esiste una proposta che porterebbe all’abolizione del cambiamento di orario, con risultati rilevanti dal punto di vista economico e ambientale.

Il passaggio permanente all’ora legale, con il guadagno di un’ora di luce al giorno, consentirebbe di risparmiare, secondo alcune stime basate sull’attuale prezzo del gas, circa due miliardi di euro nel primo biennio. Inoltre, tale risparmio si tradurrebbe anche in un taglio delle emissioni per un totale di 200mila tonnellate di CO2 all’anno.

È per questo che chiediamo al Governo Draghi di prendere immediatamente questa decisione demandata agli Stati nazionali dal Parlamento Europeo, invitando gli altri Paesi dell’Unione a fare altrettanto“, ha dichiarato Alessandro Miani, presidente della Sima, dando voce a una proposta che sembra sempre più convincente.

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Ultimo aggiornamento: 02-09-2022


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