Evita di buttare nel WC questi oggetti, in quanto finiscono direttamente in mare: pratiche da evitare fin da subito.
Gettare qualcosa nel WC è un gesto, per molti, quasi automatico, di cui, in molti casi, non si valutano le effettive conseguenze. Eppure, proprio da quelle tubature domestiche può iniziare un percorso che conduce direttamente ai fiumi e al mare, alimentando una delle forme di inquinamento ambientale più difficili da contrastare. Oggetti di uso quotidiano finiscono nei sistemi di scarico, andando a degradare gli ecosistemi marini.
Gli oggetti di uso quotidiano da non gettare nel WC
L’inquinamento non nasce solo da grandi sversamenti industriali o da discariche illegali. Una parte importante del problema prende forma nelle abitazioni private, dove è spesso sottovalutato il funzionamento delle reti fognarie.
Non tutto ciò che è scaricato viene intercettato dai depuratori, che non sono progettati per trattenere materiali solidi o plastici di piccole dimensioni. Molti rifiuti, dunque, attraversano gli impianti, raggiungono i corsi d’acqua e, infine, il mare.

Tra gli oggetti più problematici ci sono i cotton fioc e i dischetti struccanti, spesso composti da materiali plastici e sintetici. Una volta gettati nel WC, non si dissolvono e tendono ad accumularsi, creando ostruzioni e finendo sulle spiagge.
Anche l’olio da cucina non va gettato nel WC, in quanto anche una piccola quantità è sufficiente a formare una pellicola che impedisce il corretto scambio di ossigeno nell’acqua: ciò ha effetti dannosi su flora e fauna acquatica.
Le conseguenze sul lungo periodo
Un’altra fonte di inquinamento è rappresentata dalle salviette umidificate, comprese quelle etichettate come biodegradabili.
In realtà , contengono fibre che impiegano molto tempo a degradarsi e che causano blocchi negli impianti di depurazione. Gli assorbenti, per la loro struttura complessa e resistente, seguono un destino simile, aumentando il rischio di guasti alle tubature e di dispersione nell’ambiente.
Anche i mozziconi di sigaretta non vanno buttati nel water, in quanto materiali plastici e sostanze tossiche che, una volta in acqua, sono rilasciate lentamente, contaminando l’ambiente per anni.