Caso Vannini: “La vita di Martina Ciontoli è impossibile”

I legali dei Ciontoli hanno rivelato come sia cambiata la vita di Martina Ciontoli da quel tragico 18 maggio 2015 in cui perse la vita il fidanzato Marco Vannini.

Martina Ciontoli, suo padre Antonio, suo fratello Federico e sua madre Maria sono stati condannati a 5 anni (il padre) e 3 anni di reclusione per l’omicidio colposo di Marco Vannini, 20enne e fidanzato di Martina all’epoca dei fatti. La condanna definitiva è arrivata alcune settimane fa, dopo un processo mediatico e penale durato ben 4 anni. Adesso sono i legali della famiglia Ciontoli ad aver preso la parola, e a raccontare come sarebbe diventata la vita di Martina Ciontoli dopo la tragica notte in cui scomparse Marco.

Caso Marco Vannini: la vita di Martina Ciontoli dopo la tragedia

Pietro Messina, avvocato della famiglia Ciontoli, ha raccontato a Fanpage.it quanto la vita di Martina Ciontoli sia diventata impossibile dopo la morte di Marco Vannini: perseguitata da giornalisti e curiosi, avrebbe perso il lavoro già due volte.

Marco Vannini
Fonte Foto: https://www.instagram.com/luca_casciani/

“Martina Ciontoli ha perso due volte il posto di lavoro, perché era in qualche modo seguita, pedinata e i datori di lavoro hanno pensato bene a un certo punto di sbarazzarsene”, ha dichiarato l’avvocato.

Il legale della famiglia, accusata di omicidio colposo in via definitiva, ha inoltre raccontato che i Ciontoli sarebbero stati costretti a cambiare abitazione di continuo: “Non possono più vivere nel loro ambiente. Hanno dovuto sparpagliarsi in tutte le località possibili per nascondersi. Non vivono più, quindi è una pena diciamo, che non è prevista dal codice, una pena aggiuntiva.”

Marina Conte: la madre di Marco Vannini e la reazione all’indomani della sentenza

La madre di Marco Vannini, Marina Conte, dopo la sentenza definitiva dei giudici per l’omicidio del figlio aveva urlato in aula tra le lacrime. Nei giorni successivi la donna ha rilasciato un’intervista a Selvaggia Lucarelli (riportata in un suo post su Facebook), dichiarando a sua volta:

“L’avvocato è degno delle persone che difende. Ogni volta viene in udienza e dice “Poverini i miei clienti, che altro devono fare queste persone, non possono neppure più uscire di casa a comprare il latte perché la gente li odia!”. E la colpa di chi sarebbe? Mia? Sono loro ad aver creato questa situazione. Bastava che quella sera maledetta chiamassero la mamma di Marco e il 118. Invece ci hanno messo un’ ora per chiamare il 118 e un’ora e dieci per chiamare la mamma. Se l’avessero fatto ora sarebbero anche degli eroi. Forse avrebbero avuto perfino il mio perdono.”

Fonte Foto: https://www.instagram.com/luca_casciani/

ultimo aggiornamento: 26-02-2019

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