Louis Vuitton esplora l’archivio di Piero Fornasetti, per un inverno 2021 dal sapore nostalgico, ma che trasforma il passato in una luce guida del presente.

La pandemia nel mondo del fashion si è fatta sentire economicamente parlando, ma non ha spento la voglia di provare a creare qualcosa di diverso e bello da questo momento. Anche Louis Vuitton non è venuto meno all’appello con una sfilata ambientata nel Museo del Louvre. Una location perfetta per raccontare una collezione che ispirata al passato e alla mitologia che entrano nel presente, ruba i disegni iconici dell’archivio Fornasetti, per decorare abiti e accessori.

Louis Vuitton, la sfilata al Louvre per la capsule Fornasetti

Ha chiuso la Paris Fashion Week 2021 Louis Vuitton, con un sfilata dal sapore pop e neoclassico: il richiamo alla cultura-greco romana che aleggia per ogni outfit trova spazio in un tempio dell’arte iconico come il Louvre, museo che da sempre accoglie ed esplora l’arte in tutte le sue forme possibili. Anche quelle della moda.

La collezione realizzata da Nicholas Ghesquiére, direttore artistico delle collezioni donna Louis Vuitton rende omaggio all’atelier Fornasetti fondata nel 1940. Un incontro che si articola come un dialogo tra l’atelier italiana e la maison francese, che avviene a distanza di tempo, arricchendosi di questa temporalità.

“Esplorare gli archivi Fornasetti mi ha fatto provare l’emozione di uno scavo archeologico, dalla ricerca fino al ritrovamento di disegni del passato, riportandoli a nuova vita per Louis Vuitton, per il presente e per il futuro”, ha affermato Nicolas Ghesquière.

Autunno/Inverno 2021-2022 mitologico, la collezione Louis Vuitton

Il risultato di questo dialogo-incontro è espresso magnificamente dalle borse must have e iconiche di Louis Vuitton, decorate con stemmi a mò di cameo su cui sono ritratti volti mitologici e antichi in chiave pop colorata.

Le borse infatti sono il vero fiore all’occhiello di questa capsule, a cominciare dalla LV Cannes, la cui stampa richiama il battistero di Firenze, o ancora la Petite Malle, con una cupola in pelle metallizzata che gioca con l’illusione ottica.

E i capi? Volumi, strati, tessuti che si intrecciano e si ricoprono di sculture greche e figure mitologiche, che richiamano la suggestione e il gusto per l’architettura applicata all’outfit, omaggiando proprio la passione e il fascino di Fornasetti per le arti


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