Lino Banfi non è d’accordo e replica duramente alla censura nello spot della Tim, per avere usato una frase troppo colorita.

Il noto attore Lino Banfi è stato censurato dal Moige per aver usato un’espressione troppo colorita in uno spot della Tim. Il “Nonno Libero” degli italiani ha replicato sul settimanale Chi ai provvedimenti che sono stati presi per lui.

Lino Banfi e la dura replica contro la censura di Moige: “Non c’è volgarità in quell’espressione”

Ai microfoni di Chi, Lino Banfi si sfoga per essere stato censurato nello spot della Tim, dove avrebbe pronunciato la frase “porca pu**ena”, battuta che lo ha sempre contraddistinto. La replica dell’attore spiega perchè quell’espressione non è inappropriata e dichiara. “Non capisco queste polemiche sull’espressione “porca pu**ena” nel mio spot pubblicitario. Quell’espressione è un gioco, fa ridere, per noi pugliesi è come “ostrega” per un veneto, non c’è volgarità”.

Nonostante questa delusione, l’attore di Un Medico in Famiglia, ha ricevuto una importante lettera dal Papa che lo ripaga di tutto: “Ho ricevuto la lettera il 26 luglio scorso, in essa, tra tante splendide cose il Santo Padre mi ha scritto: “Grazie per aver condiviso con tante generazioni il dono del sorriso che viene da Dio. Grazie per essere testimone della gioia italiana. Continua a far sorridere tutti perché il sorriso è una carezza fatta col cuore“.


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