L’eros delle french postcard vendute sottobanco a Parigi

L’eros, un tempo scandaloso e vietato, e per questo ancor più intrigante, ha colorato di scalpore la Francia degli anni ’20 regalando un sapore davvero unico


Al giorno d’oggi tutto è esplicito, pubblico, trasgressivo, senza pudore e senza un pò di sorpresa quando si parla di sesso. Eppure un tempo l’eros aveva tutto un altro sapore!

Basti pensare ai giovani fotografi francesi che scattavano immagini erotiche per arrotondare lo stipendio, le quali venivano poi firmate con un falso nome per salvaguardare la reputazione professionale e stare lontani dai guai con la legge.

La storia

Agli inizi del ‘900 in Francia si sviluppava un altro genere di fotografia, divenuta celeberrima: la cartolina Francese. La dicitura “cartolina” era giustificata in realtà solo dalle dimensioni, perché era proibito spedire immagini così esplicitamente osé. Si trattava di fotografie che raffiguravano i corpi nudi senza veli e in pose esplicite, lasciando davvero poco all’immaginazione.

Sia gli artisti sia le modelle si impegnavano ancora a mantenere il loro anonimato per evitare guai con la giustizia, ma ormai il proibizionismo poteva fare ben poco: gli anni ’20 segnarono il successo delle cartoline, che, vendute sottobanco nelle tabaccherie e scambiate segretamente nelle stazioni, raggiunsero ogni angolo del mondo occidentale.

PI_French postcard
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Grazie al perfezionamento della fotografia, poi, molti artisti iniziarono anche a farsi conoscere esclusivamente come fotografi.

Quello che colpisce – e che rende oggi le cartoline francesi oggetti da collezione ricercatissimi – è l’enorme varietà dei tipi di fotografie.

Nella storia dell’arte, come già detto, il nudo femminile è sempre stato quello più apprezzato e così è ancora anche nella fotografia erotica, ma nel periodo tra le due guerre si iniziò a vedere anche “oltre”. La fotografia iniziò a lasciare spazio a donne che oggi definiremmo curvy, a straniere, alle ballerine, a uomini giovani, alle coppie impegnate nel gioco della seduzione reciproca; si ritornò perfino in parte al disegno, realizzando cartoline “più simpatiche”, ma anche più esplicite, che alludevano a pratiche sessuali come la fellatio.

Gli anni ’20 furono il periodo d’oro della fotografia erotica ed è a quest’epoca che gli artisti si rivolgeranno, una volta terminata la Seconda Guerra Mondiale, per recuperare un genere che, fin dalla sua prima apparizione, ha avuto molto più successo di quanto chiunque sarebbe disposto ad ammettere.