Legge Cirinnà: cosa prevede

Tutte le novità sulle unioni civili in Italia

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Legge Cirinnà: cosa prevede? Il riconoscimento per lo stato italiano di coppie formate da individui dello stesso sesso non unite da un tradizionale vincolo di matrimonio, previsto dall’articolo 2 della nostra Costituzione.

Legge Cirinnà: cosa prevede nel dettaglio

La legge Cirinnà, prossima all’approvazione della Camera, prevede il riconoscimento di un vincolo legale tra persone dello stesso sesso e in questo consiste l’unione civile. Possono unirsi civilmente soltanto persone dello stesso sesso, maggiorenni, libere da altri vincoli matrimoniali, che si presentino davanti ad un ufficiale di stato civile e che facciano registrare la loro unione dinanzi a due testimoni. I due partner potranno scegliere un cognome comune, potranno godere della comunione dei beni, saranno tenuti alla coabitazione e alla reciproca assistenza ma non sarà loro imposto il vincolo di fedeltà. Questo dettaglio, che potrebbe sembrare trascurabile, è invece un punto su cui si è esposto pubblicamente anche il ministro del’interno Angelino Alfano. Il vincolo di fedeltà sarà riservato soltanto alle coppie eterosessuali unite da un vincolo matrimoniale: questo implica una non equiparazione dell’unione civile al matrimonio tradizionale a livello giuridico.

I diritti dei partner

Due individui legati attraverso l’unione civile godranno degli stessi diritti di cui godono coloro che sono legati in matrimonio in merito all’eventuale carcerazione o ricovero di uno dei due partner e in merito al ricongiungimento familiare se uno dei due individui è straniero. Ogni partner inoltre potrà essere designato dall’altro per prendere decisioni in caso di morte o di grave malattia. In caso di morte di uno dei due il partner ancora in vita ha diritto a rimanere nella stessa casa dai due ai cinque anni (a seconda della durata della convivenza), a ricevere la pensione di reversibilità e a un’eventuale eredità. Le coppie unite civilmente possono entrare nelle graduatorie per l’assegnazione delle case popolari esattamente come le coppie vincolate da matrimonio. Il figlio naturale di uno dei due partner potrà essere adottato dall’altro attraverso le prassi vigenti nell’ambito delle adozioni.