Quando è la Giornata Mondiale senza Tabacco?

Scopri quando ricorre la Giornata Mondiale senza Tabacco: un invito a riflettere sulle gravi conseguenze e malattie legate al fumo

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Il 31 Maggio si celebra la Giornata Mondiale senza tabacco, una ricorrenza istituita per la prima volta il 7 Aprile del 1988 dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità. Una giornata senza fumo, un invito a spegnere le sigarette e a riflettere sui danni a volte irreparabili che questo vizio provoca alle persone.

Una riflessione sugli effetti negativi del fumo

La Giornata Mondiale senza tabacco da anni oramai si impegna a promulgare e diffondere con campagne pubblicitarie, slogan creati ad hoc e la distribuzione di materiale informativo in tante piazza d’Italia i mali causati dal fumo. Nonostante l’impegno costante e le politiche di prevenzione, lo scorso anno la direttrice dell’Osservatorio Fumo Alcol e Droga dell’Istituto Superiore della Sanità ha dichiarato che il numero dei fumatori in Italia è rimasto invariato.

Il fumo : altissimo il rischio di morte

Il fumo è uno dei vizi più diffusi non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo. Si contano, infatti, circa 650 milioni di fumatori in tutto il mondo ignari che questo vizio è tra le cause di morte per più di 5 milioni di persone. Fumare una sigaretta è dannoso e provoca diverse malattie: dal cancro fino a malattie cardiovascolari e respiratorie. Stando ad alcuni calcoli le previsioni per il futuro sono davvero sconcertanti: il numero di morti per patologie legate al fumo potrebbero raddoppiare a 10 milioni entro il 2030. Numeri spaventosi che puntano i riflettori sui danni irreparabili che il tabacco può provocare alle persone. Ricordiamo che il tabacco è dannoso non solo per i fumatori, ma anche per chi lo subisce. L’obiettivo della giornata mondiale senza tabacco e delle varie campagne antifumo è quello non solo di informare, ma anche di invitare i fumatori a riflettere sul male che si stanno facendo aiutandoli a smettere. Perché farsi del male? Ricorda che il tabacco uccide!

(fonte foto: Facebook)