Da quando Joe Biden si è insediato alla Casa Bianca con Kamala Harris, prima donna vicepresidente degli Stati Uniti, molto è cambiato rispetto all’era del predecessore. Anche in fatto di arredi…

Nella sua nuova vita da Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden ha scelto una linea politica differente rispetto a Donald Trump, ma non solo. A testimoniare l’inizio di un capitolo completamente diverso è anche la decisione di rinnovare l’aspetto della Casa Bianca con alcune note dominanti nell’arredamento dei luoghi simbolo del potere (trasformati nel volgere di pochissime ore). Cosa che anche la sua vice, Kamala Harris, ha fatto appena varcata la soglia del suo ufficio. Nuovi quadri, busti e molti altri dettagli: sono i piccoli segni di un grande cambiamento…

Lo Studio Ovale targato Joe Biden

Iniziamo con un tour nel celebre Studio Ovale della Casa Bianca, dove Biden ha spazzato via ogni traccia del suo predecessore fino a cancellare l’esistenza del famoso “tasto rosso” di Donald Trump.

Sul Resolute Desk (la grande scrivania presidenziale del XIX secolo usata. nella più celebre stanza del potere americano), addio al bottone con cui l’ex Presidente USA Donald Trump richiamava lo staff per avere la sua adorata Coca Cola Light in ufficio. Trump ama questa bevanda al punto da aver voluto l’installazione di un pulsante ad hoc, destinato a restare un discusso ricordo…

Nuovi quadri e busti alla Casa Bianca

Alla Casa Bianca cambiano tende e colori, tutto ruota attorno al beige, al blu, all’oro e… cambiano anche quadri e busti dello Studio Ovale. Biden ha fatto togliere il quadro di Andrew Jackson, settimo Presidente USA che firmò la legge che portò al trasferimento degli indiani d’America nelle riserve, e ha deciso di introdurre quello di Benjamin Franklin, uno dei padri fondatori del Paese (nonché uomo di scienza e filosofo).

I ritratti di Thomas Jefferson e Alexander Hamilton sono posizionati ora dietro il divano dell’ufficio presidenziale, e spiccano inoltre quelli di George Washington, primo presidente USA, e Abraham Lincoln, colui che abolì la schiavitù. Di fronte alla postazione del Presidente, un quadro di dimensioni più grandi che raffigura Franklin Delano Roosevelt.

Joe Biden ha voluto anche dare maggiore risalto a un dipinto a olio che il suo predecessore aveva spostato. Si tratta del quadro “Avenue in the Rain”, appeso alla sinistra del Resolute Desk. Datato 1917, è un’opera del pittore impressionista americano Childe Hassam e raffigura la Fifth Avenue di New York sotto la pioggia, in primo piano una serie di bandiere degli Stati Uniti. Fa parte della collezione d’arte permanente della Casa Bianca. Donato alla Casa Bianca nel 1963 da Thomas Mellon Evans, inizialmente si trovava e appeso nella camera da letto del presidente John F. Kennedy.

C’è poi il busto di Harry Truman, mentre non c’è più traccia di quello di Winston Churchill (reintrodotto da Trump dopo che Obama aveva deciso di rimuoverlo dalla sala presidenziale).

Al suo posto, Biden ha voluto quelli di Rosa Parks e Martin Luther King e, immerso tra le cornici con le foto di famiglia, quello del sindacalista Cesar Chavez (noto attivista per i diritti degli ispanici).

Bandiere, tappeti e sculture nell’ufficio di Biden

Cambia anche la poltrona del Presidente: Biden ha scelto una seduta in pelle marrone al posto di quella rossiccia usata da Trump. Rimosse le bandiere dei vari corpi d’armata statunitensi, che Trump aveva aggiunto all’arredamento dello Studio Ovale. Al loro posto, la bandiera degli Stati Uniti e quella con i simboli presidenziali.

Il tappeto beige e dorato di Trump non c’è più: al suo posto torna quello blu, già usato da Clinton, con lo stemma della presidenza al centro e l’iconico sigillo con l’aquila dalla testa bianca.

Spazio anche alla scultura “Swift Messenger”, omaggio in bronzo ai nativi americani che rappresenta un Chiricahua Apache a cavallo. Fu donato da Allan Houser all’ex senatore Daniel K. Inouye, il primo nippo-americano eletto al Congresso.

Joe Biden ha anche rimosso il pennarello indelebile nero usato da Trump peer firmare gli atti. Al suo posto, lo stile più sobrio di una scatola di penne pronte all’uso sulla scrivania del Presidente.

Il Resolute Desk di Joe Biden

Occhi puntati anche sul celebre Resolute Desk, la storica scrivania del Presidente USA che è, di fatto, il simbolo per eccellenza delle decisioni più importanti per il Paese. Contrariamente a quanto molti si sarebbero aspettati, Biden ha deciso di mantenere la stessa del suo predecessore, ricavata dal legno della nave britannica HMS Resolute, usata per le esplorazioni artiche e incagliatasi nei ghiacci a fine Ottocento. 

Studio Ovale: una roccia lunare nella stanza di Biden

Nello Studio Ovale c’è anche una roccia lunare. Si tratta di un reperto del satellite naturale portato a Terra con l’ultima missione Apollo, nel 1972. Biden l’ha voluta nella libreria, su gentile concessione temporanea della Nasa.

È solitamente conservata al Lunar Sample Laboratory Facility del Johnson Space Center di Houston, pesa 332 grammi ed è stata prelevata dagli astronauti dell’Apollo 17 Ronald Evans, Harrison Schmitt ed Eugene Cernan, gli ultimi uomini a mettere piede sulla Luna. Secondo la datazione, ha 3,9 miliardi di anni e si è formato nel Mare Imbrium, bacino da impatto presente sul satellite.

I cani di Joe Biden alla Casa Bianca

Non è un piccolo dettaglio l’arrivo dei due cani del Presidente Biden alla Casa Bianca. Champ e Major (quest’ultimo adottato dal Presidente) sono due dei grandi protagonisti della nuova era americana…

La postazione di Kamala Harris

Kamala Harris, alla postazione di vicepresidente nella Casa Bianca, ha rinnovato l’aspetto dell’ufficio scegliendo un tocco floreale particolarmente elegante e non troppo invasivo.

Kamala Harris
Kamala Harris

Alcuni scorci del suo ufficio arrivano attraverso gli scatti pubblicati sui social a margine della cerimonia di insediamento, e restituiscono l’immagine di un luogo senza troppi fronzoli in cui spiccano, ancora una volta, i ritratti di famiglia.

I dettagli dal sapore elegante e raffinato, scelti per l’ufficio della vicepresidenza USA, emergono in una foto che ritrae la Harris durante una riunione, e sembrano richiamare le scelte di Biden per la sua postazione ufficiale.

Scrivania centrale, incastonata tra le bandiere simbolo degli Stati Uniti, e due divani frontali a stampa floreale sui toni del beige. Al centro, un tavolino con un bel vaso di fiori colorati, gialli e blu.

Nella sua stanza, la Harris ha voluto riservare anche uno spazio alle foto di famiglia, sintomo del fortissimo legame con gli affetti che l’hanno sostenuta nella sua straordinaria avventura alla Casa Bianca.

Nuovi vertici e nuovi arredi, dunque, e soprattutto spazzati via i “ricordi” di Donald Trump (come evidenziato dalla copertina del Time dedicata al nuovo look della Casa Bianca nell’era Biden – Harris).


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