Green Pass nei negozi, in arrivo nuove regole: ecco in quali sarà obbligatorio e da quando.

Cambiano ancora le regole relative al Green Pass, in particolar modo per l’ingresso nei negozi. Nei prossimi giorni potrebbe diventare obbligatorio per poter entrare in alcuni locali, ma non in tutti. Questa è una delle grandi novità che dovrebbero arrivare con il prossimo Dpcm firmato dal premier Draghi per garantire la massima sicurezza in questa fase ancora molto delicata della crisi pandemia. Ma quello relativo ai negozi non dovrebbe essere l’ultimo grande cambiamento in arrivo. Si parla infatti con insistenza anche di un cambio nella gestione dei colori delle Regioni.

Green Pass nei negozi: quando e in quali

Il Green Pass base potrebbe diventare obbligatorio, con il nuovo Dpcm, per poter entrare in tutti i tipi di negozi, con alcune doverose eccezioni. Saranno esentati dall’obbligo i supermercati e negozi alimentari, le farmacie, le edicole. Non saranno invece esentati i fiorai, i tabaccai o altre attività ritenute non strettamente necessarie, come le profumerie.

Green Pass
Green Pass

Non è escluso che possano esserci ulteriori eccezioni, ma solo per quelle attività ritenute necessarie per soddisfare le esigenze essenziali e primarie della persona. I prossimi step dovrebbe comunque portare dal 20 gennaio all’introduzione del Green Pass base (non quello super, necessario per altre attività) per parrucchieri, centri estetici, servizi alla persona e anche per i colloqui in carcere. Per le altre attività, l’obbligo scatterà dal 1° febbraio. In questa data verrà negato l’accesso a chi non in possesso del Green Pass negli altri negozi, negli uffici postali, in banca e negli uffici pubblici.

Cambiano le regole per le Regioni?

Mentre si allarga il campo dell’utilizzo del Green Pass, si è aperta la discussione sul sistema di colori delle Regioni. Nelle scorse ore il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha assicurato che le attuali regole verranno modificate e alleggerite. Una conferma è arrivata anche da Franco Locatelli, coordinatore del Cts, secodno cui è logico che si possa arrivare a rivedere l’intero sistema, essendo il precedente stato elaborato in un’epoca diversa. Tuttavia, non esiste una data per quanto riguarda il cambiamento delle regole. Al momento quindi il governo andrà avanti con le attuali norme, seguendo l’andamento della curva epidemiologica, che continua in questi giorni a essere preoccupante.

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Ultimo aggiornamento: 17-01-2022


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