Dal 10 gennaio il super Green Pass diventa obbligatorio per molte attività: cosa non possono più fare i no-vax.

Non è un vero e proprio lockdown solo per no-vax, ma poco ci manca. La mossa del governo per cercare di porre un’argine all’incredibile ascesa di contagi nel nostro paese ha portato a un rafforzamento del super Green Pass. Da oggi la versione più completa ‘elitaria’ della certificazione verde è diventata obbligatoria per poter prendere parte a diverse attività, sia in zona bianca che in zona colorata. Ed è diventata necessaria anche per potersi semplicemente muovere con mezzi pubblici. In pratica, per chi non è vaccinato la vita oggi diventa molto più dura.

Super Green Pass: dal 10 gennaio cambiano le regole

Le restrizioni già decise dall’esecutivo Draghi sul finire del 2021 sono diventate attive, seppur con non poche proteste, il 10 gennaio 2022. Con questo nuovo decreto, il super Green Pass, che può essere ottenuto solo con vaccinazione completa o con guarigione da meno di sei mesi, diventa infatti obbligatorio per moltissime attività.

Vaccino Covid a domicilio
Vaccino Covid a domicilio

Ma cosa cambia in concreto per i no vax o per coloro che, per motivi non di salute, hanno scelto di rinunciare alla vaccinazione? Le limitazioni iniziano ad essere davvero molte e stringenti. Siamo ancora lontani dall’obbligo vaccinale. Tuttavia, queste nuove restrizioni rendono molto difficile la rinuncia al vaccino per motivi ideologici.

Tutte le nuove limitazionoi per chi non ha il vaccino

La novità più importante è forse quella che riguarda i trasporti. Dal 10 gennaio i non vaccinati non possono accedere al trasporto pubblico locale e regionale. Almeno fino a fine marzo, data della fine dello stato d’emergenza, se non ci saranno cambiamenti i no-vax non potranno dunque prendere autobus, treni regionali, o qualunque altro titpo di mezzo di trasporto pubblico. Una deroga viene concessa solo agli studenti over 12 e agli abitanti delle isole, che potranno continuare a spostarsi per motivi di necessità, salute o studio ma solo se muniti di Green Pass base.

Se il capitolo trasporti resta delicatissimo per chi non ha il vaccino, anche quello relativo alle attività ricreative diventa con il nuovo decreto un nuovo terreno di scontro. Chi non ha il super Green Pass non può infatti più avere accesso a bar, ristoranti, alberghi e strutture ricettive di altro genere. Vietata anche la consumazione al banco, ai tavoli al chiuso e anche a quelli all’aperto. In altre parole, è fatto divieto anche prendere un caffè al volo in un locale, se non si è muniti di vaccino o di anticorpi da guarigione.

Vietata anche la partecipazione alle feste legate a cerimonie civili o religiose, alle sagre, alle fiere, ai centri congressi, agli stadi, e poi ancora agli impianti di risalita delle stazioni sciistiche, in piscina e nei centri culturali e sociali. Il divieto viene poi esteso anche al cinema, ai teatri e alle sale da concerto, oltre che ai musei, alle biblioteche e agli altri luoghi di cultura. Insomma, dal 10 gennaio, con l’introduzione delle nuove regole, la vita per chi non ha il vaccino diventa limitata al tragitto casa-lavoro. Da fare rigorosamente a piedi, o con mezzi propri.

Riproduzione riservata © 2022 - DG

coronavirus

DONNAGLAMOUR ULTIM'ORA

Ultimo aggiornamento: 10-01-2022


Come vedere TimVision su tv smart e non: consigli e procedura

La casa di Novak Djokovic a Marbella è una villa mozzafiato!