In occasione della conduzione con Nicola Savino, Federica Pellegrini fa un duro monologo sugli uomini e sul loro modo poco “sportivo” di confrontarsi con le donne.

Federica Pellegrini ha indossato lo smoking e ha condotto per una serata Le Iene, insieme a Nicola Savino. Cogliendo questa occasione, come le sue colleghe prima di lei, anche la “Divina” fa un monologo ma questa volta sugli uomini.

Il monologo di Federica Pellegrini sugli uomini

Federica Pellegrini esordisce con un duro e diretto monologo sugli uomini, riportato da 361 Megazine: “Io non mi sono mai sottratta al confronto: so di avere carattere, e non me ne vergogno. Mi sono sempre battuta per ciò in cui credo, mi sono esposta e ho difeso le persone che amo, pagandone le conseguenze. Fa parte del gioco. Quindi ho accettato, ci ho pensato, e c’è una cosa che mi ha fatto riflettere in particolare: in tutti questi anni, in cui ho gareggiato contro le donne, perché mi sono dovuta confrontare molto più spesso con gli uomini?”.

L’ex nuotatrice continua: “Uomini che mi aspettavano al varco sia che vincessi, sia che perdessi. Perché se cadi sei un’atleta finita, e se stai in piedi sei una principessa messa su un piedistallo. Piedistallo che, in ogni caso prima o poi paghi, perché se un uomo vince e ne va giustamente orgoglioso, è un bomber, se una donna vince e ne va giustamente orgogliosa, se la tira. Così stanno tutti in attesa del disastro, tipo “guardiamo dallo spioncino che succede”, che se va male usciamo sul pianerottolo a festeggiare. “

Uomini che giudicavano la mia vita privata, perché se sei un atleta maschio e hai delle relazioni sei un uomo di successo, se sei un’atleta donna e hai delle relazioni sei la mangiauomini. Come quel figlio di un allenatore di nuoto, che quando ho difeso il mio coach ha twittato “eh sì, è lui il tuo pene dell’anno”. Una finissima analisi sportiva? Che poi mi chiedo, perché il pene dell’anno? È annuale, tipo il bollo della macchina?”.

Conclude con un affondo ben assestato la Pellegrini che dichiara: “Uomini che a 16 anni, alla mia prima Olimpiade, quando ero alle prese con l’acne come tutte le adolescenti di questo mondo – sottolinea l’olimpionica di Pechino 2008 – in radio commentavano “sarà il testosterone”.

Quante risate. Uomini che, nel mio lavoro, hanno il diritto alla vittoria perché tutti gli sport che tu, donna, hai iniziato a praticare, li hanno praticati prima loro, li hanno eseguiti meglio loro, li hanno inventati loro. Perché gli sport importanti “sono sport da uomini”. Perché le cose importanti “sono cose da uomini. Ah, esistono anche donne str…, è ovvio, però mi hanno chiesto di parlare per qualche minuto, non per pochi secondi”.

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Ultimo aggiornamento: 08-12-2021


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