Emily Ratajkowski, la modella che ha accusato Robin Thicke di averla molestata parla della sua autobiografia “Nel mio corpo” e del suo percorso di accettazione.

In un’intervista al Corriere della Sera, Emily Ratajkowski racconta dei dettagli sulla sua autobiografia che si intitola Nel mio corpo. La modella fa un’excursus di come ha vissuto il suo corpo dall’adolescenza fino ad oggi e del percorso che l’ha portata all’accettazione di se stessa.

Le parole di Emily Ratajkowski sulla sua autobiografia

“Avevo ricevuto messaggi contraddittori sul mio corpo. Mia madre mi diceva: vestiti come ti pare, fregatene di cosa pensa la gente. Quando avevo 13 anni, mi comprò un abito per il ballo della scuola. Era azzurro, aderente, le chiesi: non è troppo sexy? E lei: no, sei stupenda. Invece gli insegnanti lo giudicarono scandaloso e mi cacciarono dal ballo. Mia madre mi trovò in lacrime, umiliata e confusa. Da giovanissima, tante volte ho provato vergogna per le reazioni che suscitava il mio fisico e ho maturato un senso di sfida: nessuno poteva dirmi cosa potevo fare e cosa no. Quando ho iniziato a fare la modella, a guadagnare con la mia bellezza, mi sembrava una forma di empowerment, ma naturalmente la situazione era più complessa di come pensavo”.

Queste le parole di Emily Ratajkowski che è stata a lungo criticata per aver ballato nuda in un video musicale di Blurred Lines di Robin Thicke ritenuto sessita e censurato. Oggi la modella sostiene di avere maggiore consapevolezza di sé e del suo corpo.

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Ultimo aggiornamento: 04-11-2021


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