Dieta del guerriero, controindicazioni

È stata inventata da Ori Hofmekler, autore del libro “The Warrior Diet”. Stiamo parlando proprio di lei, della dieta del guerriero. Che, come tutte le diete, necessita di un parere del medico prima di essere cominciata. Vediamo insieme quali sono le principali controindicazioni per questo regime alimentare.

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La dieta del guerriero è una tipologia di dieta ormai molto nota e conosciuta, che prevede, durante la giornata, una fase di digiuno ed una di sovralimentazione. Essendo una dieta faticosa sia per lo spirito che per il corpo, richiede la consulenza di un dottore prima di essere intrapresa; ed ha anche delle controindicazioni. Scopriamole insieme.

Ecco tutte le controindicazioni della dieta del guerriero

Gli effetti della dieta del guerriero, come quasi tutte le diete che non partono da una base scientifica, non sono stati resi certi dalla scienza. Per questo restano parecchi dubbi al riguardo. Fra le principali controindicazioni si può senza dubbio citare il fatto che, invertendo le consuetudini a tavola, mangiando quindi poco durante il giorno e molto durante la sera, c’è il rischio di fornire poco zucchero al cervello durante il giorno e di diventare quindi meno brillanti e prestanti a livello lavorativo/di studio.

La dieta del guerriero poi non è ideale per soggetti quali sportivi o, dall’altra parte, soggetti con problemi metabolici (diabetici e soggetti con patologie biliari): lasciare l’organismo senza nutrimento durante le ore diurne del giorno sarebbe controproducente e addirittura dannoso per la salute. Questo programma di dieta poi non può certamente essere seguito per un lungo periodo di tempo. Ecco che qui si presenta il problema del dopo, ovvero di come riuscire a mantenere i risultati raggiunti (ammesso che ve ne siano stati). Il problema dunque è tornare a formulare uno stile alimentare completamente diverso rispetto a questo tipo di dieta, col rischio di riprendere velocemente i chili persi.